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Sbarchi migranti, la Guardia Costiera: «Risponderemo sempre a Sos in mare»

Sbarchi migranti, la Guardia Costiera: «Risponderemo sempre a Sos in mare». E ci mancherebbe altro, diciamo noi. Il soccorso ad un’imbarcazione in difficoltà è un dovere, sancito dalle norme internazionali in materia di navigazione, ma anche un obbligo morale. Oltretutto, la Guardia Costiera ha tra i suoi compiti istituzionali proprio il soccorso in mare. Per tutti questi motivi l’intervista di oggi all’Ansa dall’Ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante generale della Guardia Costiera, farebbe sorridere se non fosse stata rilasciata in un clima di notevole confusione circa la gestione dell’emergenza sbarchi.

Sbarchi migranti, la Guardia Costiera: «Risponderemo sempre a Sos in mare»

«Lo facciamo (rispondere agli Sos in mare, ndr) – ha aggiunto Pettorino – perché è un obbligo giuridico ma anche un obbligo che sentiamo moralmente: tutti gli uomini di mare, da sempre e anche in assenza di convenzioni, hanno portato soccorso e aiuto a chi si trova in difficoltà in mare. Noi non abbiamo mai lasciato solo nessuno in mare».

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Pettorino ha però fatto una dichiarazione importante, più politica che istituzionale. Il comandante generale della Guardia Costiera ha affermato che occorre intervenire sulla normativa, perché quella attuale, la Convenzione di Amburgo del 1979 è inadeguata per «l’esodo biblico cui stiamo assistendo», ha detto l’ufficiale. «Abbiamo coordinato – ha poi aggiunto Pettorino – tutti i soccorsi in un’area di un milione e centomila chilometri quadrati che è praticamente la metà del Mediterraneo, eppure in questo mare si affacciano 23 Paesi. Adesso lo scenario sta cambiando perchè sta intervenendo la Libia». Però, aggiungiamo noi, è ora che tutti  in Europa facciano la propria parte nella gestione dell’emergenza sbarchi.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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