di Andrea Monaci in

Sbarchi migranti, un testimone a QN: “Mai salvato gente in pericolo, è un business a chi arriva prima”


 

Sulla questione sbarchi di migranti in Italia destano scalpore le rivelazioni di “una gola profonda” al quotidiano QN: secondo il testimone che ha lavorato per una ONG i salvataggi in mare non riguarderebbero persone in pericolo ma sarebbero un mero business, “a chi arriva prima”

Sbarchi migranti, un testimone a QN: "Mai salvato gente in pericolo, è un business a chi arriva a prima"

«I salvataggi dei migranti nel Mediterraneo? Un business a chi arriva prima». Hanno destato scalpore le rivelazioni a QN – Quotidiano Nazionale di un testimone, una “gola profonda” che ha lavorato con una ONG impegnata nei salvataggi in mare dei migranti. L’uomo che dietro la promessa dell’anonimato ha parlato con il quotidiano bolognese, ha lavorato come addetto alla sicurezza impiegato sulla Vos Hestia, una nave di Save the Children. «Una volta abbiamo preso un battello con gente in buone condizioni – ha raccontato – A dieci minuti dalla costa libica, non in alto mare. Sono evidenti i rapporti tra scafisti e molte organizzazioni. Non importa a nessuno dei migranti, è un business».

Coincidenze sospette

Alla domanda del giornalista che chiede se ricorda altre incongruenze nello svolgimento delle attività di salvataggio dei migranti in mare, l’uomo risponde: «Ricordo che avevamo una mediatrice culturale inglese brava, parlava arabo. A un certo punto sbarca e al suo posto arriva un ragazzo italo-eritreo. Guarda caso… due giorni dopo che si fa? Si becca un barcone di eritrei. E fu il team leader di Stc a dare al comandante l’esatta posizione del barcone».

I rapporti tra ONG e scafisti

Il testimone non usa mezzi termini quando parla dei rapporti tra ONG e scafisti, a suo dire più che diretti.  «Sono evidenti (i rapporti, ndr). Spesso è lo scafista che dà la posizione con il telefono satellitare, non sono certo i migranti. Quando si trova un gommone con decine di persone a bordo sembra quasi che si siano dati appuntamento…». Secondo l’addetto alla sicurezza della Vos Hestia sarebbero ben poche le ONG animate da spirito umanitario. «Questo discorso di andare sulle coste libiche non sta né in cielo né in terra. Su migliaia di persone soccorse forse solo il 20-25% era meritevole di aiuto».

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