di mbarbie1970

Scandalo Derivati al Comune di Milano Ecco Le Banche Condannate


 

Uno scandalo sui prodotti derivati che ha coinvolto 4 grandi banche con il Comune di Milano è emerso dalle carte dei Pubblici Ministeri, tramutato in condanna al risarcimento di una sanzione di 1,5 milioni di euro a testa e un ordine di rimborso da 72 milioni di euro. Le banche condannate a risarcire il Comune di Milano sono: la tedesca Deutsche Bank, la statunitense JP Morgan, la svizzera UBS e l’irlandese Depfa Bankcon

Il tribunale si è pronunciato su quattro banche estere implicate in operazioni sospette sul mercato dei derivati ​​ai danni del Comune di Milano in un caso visto come un banco di prova per centinaia di amministrazioni locali di fronte alle grosse perdite accumulate su contratti finanziari molto complessi. Deutsche Bank, JP Morgan, UBS e Depfa Bank sono state accusate di truffa aggravata per una cifra che si aggira intorno ai 100 milioni di euro, circa 132 milioni di dollari, su profitti illeciti realizzati dalla vendita di un “interest rate swap” su prestito obbligazionario emesso dal comune di Milano. Il procuratore Alfredo Robledo, che aveva chiesto condanne di reclusione fino a 12 mesi per nove banchieri, in quanto i finanziatori hanno mentito sui rischi legati allo swap, presentando in modo falsato l’affare, come se fosse un modo per ridurre il debito del comune di Milano. Le banche avevano negato ogni responsabilità dichiarando che le loro contrattazioni sono state trasparenti.

Scandalo Derivati Comune MilanoIl caso si presentava ogni qual volta che le banche esercitavano un maggiore controllo, oltre al manifestarsi di una presunta vendita abusiva dei tassi di interesse sui prodotti di copertura per le piccole imprese, come accaduto in Gran Bretagna. Le banche inglesi hanno messo da parte centinaia di milioni di sterline per possibili risarcimenti. La ​​vendita abusiva di prodotti derivati è una parte di una serie di scandali bancari che le autorità stanno indagando in seguito alla crisi finanziaria globale con dei forti sospetti di ulteriori coinvolgimenti di altri centinaia di comuni italiani. In Svizzera UBS pagherà circa 1,5 miliardi di dollari per regolare le accuse di un gruppo di operatori della sua unità giapponese, per aver truccato i tassi di interesse Libor, secondo quanto dichiarato dal tribunale di condanna, mentre Deutsche Bank è oggetto di una serie di ulteriori indagini per evasione fiscale e su scambi sospetti con dei permessi sul carbonio. Il caso del Comune di Milano è il primo processo penale di questo tipo in Italia, dove circa 600 governi locali hanno acquistato prodotti derivati ​​del valore di 36 miliardi di euro, molti dei quali bruciati dal mercato quando la crisi finanziaria ha iniziato a mordere.

“Il verdetto di colpevolezza costituisce un precedente piuttosto pericoloso per le banche”, ha dichiarato Tommaso Iaquinta, un avvocato coinvolto in diversi casi con le autorità locali nei confronti delle banche sullo scandalo derivati. Il caso si riferisce ad un contratto di swap sottoscritto dal Comune di Milano, quando ha acquistato 1,68 miliardi di euro di obbligazioni a 30 anni nel 2005, la più grande operazione mai registrata da un comune italiano. Secondo i magistrati, il contratto di swap sembrava offrire al Comune di Milano un interessante tasso di interesse, ma si è rivelato avere costi molto più elevati di quanto non fosse previsto e pagati dai contribuenti. I pubblici ministeri hanno dichiarato inoltre che le banche interessate erano entrambi “consigliere” per la città di Milano e omologhe sull’affare derivato. Gli istituti di credito coinvolti sono state dichiarate colpevoli e chiamate a risarcire con un ammenda di 1,5 milioni di euro a testa e un ordine di rimborso da 72 milioni di euro.

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