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Scandalo Monte dei Paschi: la Consob difende il proprio ruolo

L’istituto bancario è stato coinvolto in una crisi sui prodotti derivati che hanno generato perdite per 720 milioni di euro e sollevato interrogativi crescenti sulla possibile corruzione da parte dei funzionari della banca. I fatti risalgono almeno al 2008, quando la banca stava lottando per assorbire il buco da 9 miliardi di euro generato dall’acquisizione in contanti della banca rivale Antonveneta poco prima della crisi finanziaria globale.

I dirigenti del Monte Paschi sono accusati di aver usato le offerte sui derivati ​​per nascondere l’impatto delle perdite pregresse sul proprio bilancio indebolito. Legami controversi tra Monte Paschi, la più antica banca del mondo, e la politica con il coinvolgimento del Partito Democratico sono sotto esame in un paese che si prepara per le elezioni il prossimo mese.

Monte dei Paschi di Siena Salvataggio di Stato

Giuseppe Vegas, responsabile del mercato regolatore della Consob, ha dichiarato al quotidiano Il Messaggero che l’agenzia non aveva avuto motivo di sospettare sull’operato della banca fino a un avvertimento anonimo segnalato nel mese di agosto 2011 su “strane operazioni con soggetti esterni all’istituzione”. La Consob ha chiesto dei chiarimenti al Monte Paschi, dichiarando che la banca aveva nascosto informazioni vitali sul legame tra una delle offerte, soprannominata “Alessandria” e le partecipazioni della banca sui titoli di Stato BTP, che sono calati a picco di valore quando la crisi del debito nella zona euro è esplosa. Ulteriori commenti si aggiungono alle accuse già mosse alla nuova direzione Monte Paschi e alla Banca d’Italia, relativi ad alcuni dettagli che degli ex dirigenti avrebbero deliberatamente nascosto sull’affare Alessandria, che vede coinvolta anche la banca giapponese Nomura.

Tali documenti sono stati rinvenuti in una cassetta di sicurezza da parte del team di gestione che ha rimosso dall’incarico l’ex amministratore delegato Antonio Vigni e il presidente Giuseppe Mussari, che ha lasciato la banca lo scorso anno. Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli ha difeso la supervisione dello scandalo dinanzi alla commissione parlamentare delle finanze, mentre la Banca d’Italia ha rilasciato una ripartizione delle misure che aveva preso contro Monte Paschi.

Vegas ha dichiarato che la testimonianza di Grilli dimostra che la Consob non aveva colpa per la vicenda. “Chiaramente, dopo aver esaminato tutte le circostanze, il ministro ha sostenuto che la Consob ha fatto tutto quanto in suo potere”, ha dichiarato Vegas. Tuttavia molte domande rimangono senza risposta su uno scandalo che era conosciuto, almeno in parte, alle autorità di regolamentazione e dal team di controllo interno della banca già nel 2009, ma che non è stato comunicato agli investitori fino alla settimana scorsa.

Mercoledì scorso l’organizzazione dei consumatori Adusbef ha presentato una richiesta con i pubblici ministeri di avviare un procedimento nei confronti della Banca d’Italia e la Consob per non aver protetto i risparmiatori nell’attività di sorveglianza sull’affare derivati. Il presidente della Bce Mario Draghi, che è stato governatore della Banca d’Italia, al momento delle offerte, è anch’egli è sotto esame per il suo ruolo avuto negli eventi che hanno avuto luogo poco prima del suo trasferimento a Francoforte nel mese di novembre 2011.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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