di Corinna Garuffi in , ,

Sciare, consigli per principianti e non solo: intervista al maestro di sci Paolo De Luca


 

Quali sono le precauzioni da avere quando si impara a sciare? Che cosa devono sapere i principianti? L’abbiamo chiesto a Paolo De Luca, maestro di sci e accompagnatore di media montagna che vive a Pietracamela (TE), sulle falde del Gran Sasso

Sciare, consigli per principianti: intervista Paolo De Luca

Tempo di neve, tempo di sci: ma quali sono le accortezze per praticare questo sport in sicurezza, ridurre gli incidenti e limitare i costosi interventi del soccorso alpino? Paolo De Luca, maestro di sci e accompagnatore di media montagna di Pietracamela (TE), già intervistato da UrbanPost a proposito di sicurezza in alta quota, ci ha fornito una mini-guida con tutte le risposte utili a chi decide di avvicinarsi a questo sport.

A quale età iniziare a sciare?
“Lo sci per i bambini rappresenta uno sport completo perché abbina l’esercizio fisico al gioco ed ha il vantaggio di poter essere praticato in ambienti aperti e sani. Generalmente si inizia a sciare a quattro/cinque anni secondo le capacità cognitive e motorie del bambino.”

Quali accortezze deve avere chi vuole imparare a sciare da grande?
“Ritengo importante essere preparati fisicamente perché lo sci è uno sport che sollecita diverse articolazioni, in particolare quella delle ginocchia. Non si deve mai improvvisare: per curare nei minimi dettagli la preparazione atletica, sarebbe di grande aiuto qualche sessione di ginnastica presciistica, ovvero esercizi mirati a potenziare il tono muscolare e a prevenire infortuni alle articolazioni. Utili tanto a chi inizia quanto allo sciatore “della domenica””.

Qualche consiglio valido per tutti?
“Non abbiate paura di mettere gli sci perché se non si è tranquilli e facile cadere e farsi male.
Non andate mai da soli sulle piste, è sempre preferibile essere in compagnia di qualcuno più esperto in grado di intervenire in caso di bisogno.
Scegliete sempre i percorsi che si adattano alla vostra capacità tecnica, preparazione fisica e rispettate la tracciatura delle piste; altrettanto importante è non azzardare e non improvvisare fuori pista: teniamo tutti presente che le piste sono tracciate dove non ci sono pericoli ed abbandonarle è rischioso. La segnaletica presente sulle piste indica non solo il livello di difficoltà ma anche dove è consentito sciare.
In ultimo, non fermarsi al centro della pista e non girare senza aver prima guardato se sopraggiunge qualche altro sciatore. Sono poche regole che, se osservate, consentono di trascorrere una giornata in totale tranquillità e senza spiacevoli sorprese.
Come maestro di sci sento il dovere di richiamare l’attenzione di tutti sul rispetto delle regole minime di sicurezza e del buon senso a salvaguardia della propria incolumità e di quella di tutti coloro i quali scelgono di praticare questo sport. L’esperienza ha spesso dimostrato che molti incidenti sono causati da inosservanza delle regole e da superficialità nella valutazione delle proprie capacità.”

In generale, quale tipo di lezione prediligere? Collettiva o singola?
“La mia opinione, maturata dopo tanti anni di docenza, privilegia la lezione collettiva: divertimento, allegria, competizione, sono tutti ingredienti che non possono mancare e che facilitano l’apprendimento; deve però trattarsi di gruppi con massimo 5-6 persone preferibilmente della stessa età e possibilmente dello stesso livello tecnico, altrimenti si corre il rischio di generare noia e distrazione”.

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Quali piste consiglia ai principianti?
“Sicuramente piste semplici con una lieve pendenza che sfocia in piano: da evitare assolutamente quelle contraddistinte, da apposita segnaletica, con il colore rosso e con il nero: privilegiare, invece, quelle “bianche”. E’ importante, per la propria sicurezza e per quella degli altri, non avventurarsi  in discese non in linea con le proprie capacità e, soprattutto moderare sempre l’andatura. Quando si è principianti è facile acquistare velocità e perdere il controllo degli sci perché non si ha la padronanza degli attrezzi. Raccomando tanta prudenza e attenzione agli “snowbordisti” che, il più delle volte, non hanno una pista a loro riservata. Se possibile, poi, consiglierei di affidarsi ad un maestro non solo per imparare le tecniche elementari di questo sport ma soprattutto perché, in quanto tecnico, è in grado di guidare gli allievi su piste adeguate, di valutare le condizioni meteo e di intervenire in caso di bisogno”.

Quale tipo di attrezzatura consiglia?
“Tempo fa i materiali erano tutti uguali, si diversificavano solo nelle lunghezze. Oggi, invece, abbiamo una varietà di prodotti per ogni tipo di esigenza, dallo sciatore della domenica all’agonista. Io consiglio attrezzi per tutte le nevi, semplici e versatili che permettono di godere la montagna a 360 gradi: gli All Mountain, una categoria di sci più versatile e di tendenza, facile da condurre sia sul fondo compatto che su neve più morbida e fresca; si tratta di modelli adatti a tutti, principianti ed esperti. Anche per la scelta degli scarponi consiglio di adottare il medesimo criterio: quelli meno tecnici sono da preferire per il confort al modello race.”

Un ultimo consiglio per chi ama viaggiare: quali sono le piste più belle della sua zona?
“Come stazioni invernali Roccaraso e Campo Felice (AQ) sono senz’altro le più grandi ed attrezzate dell’Abruzzo: qui è possibile sciare a qualunque età e qualunque sia il livello di preparazione sciistica, data la molteplicità di piste disponibili. Se, invece, si privilegia il panorama e la montagna, allora non posso non menzionare il versante teramano del Gran Sasso d’Italia che, nonostante vanti una piccola stazione con un impianto telemix (è una moderna seggio-cabinovia), due seggiovie e un tappeto mobile per i principianti, merita una visita per lo spettacolo paesaggistico di cui si può godere. In giornate di buona visibilità basta arrivare alla stazione a monte del telemix (Madonnina del Gran Sasso, a 2000 metri) in località Prati Di Tivo (TE) per sciare e guardare in lontananza il mare, ammirando una montagna che ricorda molto quella tipica delle Dolomiti. Anche il pluricampione mondiale e olimpico Gustav Thoeni, che ho avuto il piacere di accompagnare durante una sua recente visita in Abruzzo, ha potuto apprezzare la bellezza del Gran Sasso, rimanendone piacevolmente colpito: lui di montagne se ne intende!”

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