di Antonio Paviglianiti in ,

Sciopero Taxi Roma, agitazione nella Capitale, cosa è il decreto ‘Milleproroghe’


 

Sciopero Taxi Roma, disservizio nella Capitale e anche in altre parti di Italia. Ma cosa è il decreto Milleproroghe contro cui stanno manifestando i tassisti?

Sciopero Taxi oggi

Sciopero Taxi Roma, agitazione nella Capitale: ecco cosa succede

Oggi 16 febbraio 2017 sciopero Taxi a Roma. Cosa succede nella Capitale? Il servizio taxi è congestionato  in attesa della votazione al Senato del maxiemendamento al Milleproroghe. Secondo quanto si apprende l’agitazione, cominciata già prima delle 9 con un sit-in davanti al Senato, si è estesa anche agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino, praticamente svuotati di auto bianche.

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Sciopero Taxi Roma, disagi anche a Fiumicino e Ciampino

Come riporta Il Messaggero online, infatti, a causa dello sciopero Taxi Roma si sarebbero registrati momenti di tensione  allo scalo “Leonardo da Vinci” dove un tassista e due vigili urbani sono stati investiti in due distinti incidenti. Gli agenti della municipale sono stati investiti da un autista N.C.C.(noleggio con conducente), mentre erano in servizio al Terminal 3 Arrivi dell’aeroporto. I due agenti sono stati trasferiti in autoambulanza all’ospedale Grassi di Ostia in codice giallo. Sempre al Terminal Arrivi un tassista, che stava attraversando la strada, è stato investito al termine di una lite tra altri due colleghi. L’uomo non ha riportato contusioni o ferite.

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Sciopero Taxi Roma, cosa è il decreto Milleproroghe

Perché oggi c’è lo sciopero Taxi a Roma? Cosa è il decreto Milleproroghe? I tassisti romani, così come a Torino e Milano, contestano un emendamento al decreto milleproroghe, approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato, che ha rinviato al 31 dicembre 2017 il termine per l’emanazione del decreto del ministero delle Infrastrutture e trasporti contro le pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente.

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Il maxi emendamento del decreto Mille Proroghe che dovrebbe essere approvato a Palazzo Madama, secondo i tassisti, spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber.  “Il ministro Delrio si assuma la responsabilità del governo – attacca Nicola Di Giacobbe di Unica taxi Cgil – La legge 21 si può migliorare ma solo con il consenso delle categorie. Gli impegni presi si rispettano.” Duro anche il rappresentante di USB taxi Riccardo Cacchione: “Ci siamo raccolti qui al Senato per avere notizie più fresche. La norma che impatterebbe sul nostro settore contenuta nel maxiemendamento che il Senato si appresta a votare comporta una sorta di deregolamentazione del servizio di noleggio con conducente. Se passa, le limitazioni territoriali per gli Ncc saranno fortemente ridotte.” Per Alessandro Genovese di Ugl Taxi, invece: “Questa è una sanatoria pro Uber e pro abusivi, lo hanno capito tutti. Il governo si assuma la responsabilità di questo.”

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Sciopero Taxi Roma: il Codacons contro i tassisti

Sciopero Taxi Roma, il Codacons fa sapere che depositerà un esposto urgente alle Procure della Repubblica di Roma, Milano e Torino, chiedendo di aprire un’indagine sulla protesta odierna dei tassisti, alla luce dell’interruzione di pubblico servizio e blocco stradale. “Ciò che sta avvenendo in queste ore è gravissimo e intollerabile – spiega l’associazione dei consumatori in una nota – Senza alcun preavviso gli utenti sono stati privati di un servizio pubblico, con immensi disagi per i cittadini che in diverse città non riescono a reperire un taxi. Addirittura a Roma si è arrivati a bloccare la circolazione in centro e sono rimasti scoperti gli scali di Fiumicino e Ciampino.”

parigi fermato tassista sospetto isis

“Una protesta assurda – prosegue il Codacons contro lo sciopero a Roma dei tassisti – perché coinvolge e danneggia gli utenti, che non hanno alcuna responsabilità, e che potrebbe realizzare ipotesi penalmente rilevanti. Per tale motivo chiediamo oggi alle Procure di identificare i tassisti responsabili delle agitazioni non preannunciate e agire nei loro confronti per interruzione di pubblico servizio e blocco stradale.” Il Codacons, infine, ritiene che: “In materia di taxi e trasporti non sia più rimandabile una modifica della normativa vigente plasmata sui cambiamenti della società e delle nuove offerte del mercato, nell’interesse degli utenti italiani che non possono continuare a rimanere indietro rispetto al resto del mondo.”

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