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Scomparsa a Gambolò news, Luciana Fantato aveva dei nemici: perché è plausibile l’ipotesi di omicidio

Luciana Fantato scomparsa a Gambolò il 10 novembre 2017: non sono finiti i drammatici retroscena relativi alla vita della casalinga sparita nel nulla ormai 8 mesi fa. Esasperata dalle liti con il marito Pierino, affetto da mania di accumulo, ma in particolare dalle serie preoccupazioni che la figlia Marta dava loro. La ragazza, già madre di un bambino, a causa delle sue cattive frequentazioni prima con un ragazzo di origine sinti (da cui ha avuto un figlio), in carcere per omicidio, poi con un un altro di nazionalità bulgara e che si trova in carcere, sposato e padre. Con lui Marta dal 2015 intrattiene contatti e avrebbe intenzione di andare a vivere il prossimo settembre, quando il detenuto avrà finito di scontare la sua pena.

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Gambolò: Luciana Fantato aveva dei nemici

L’omicidio è avvenuto proprio nella casa di Luciana Fantato, dove Marta e il suo ex vivevano al tempo e dove la ragazza vive ancora con il suo bambino. Da allora, per averla riaccolta in casa, qualcuno mandò diverse lettere minatorie anonime alla casalinga, cariche di minacce di morte rivolte proprio a lei. Lettere di diversi anni fa mai prese davvero sul serio che oggi, però, visto che si indaga per omicidio volontario, potrebbero rivestirsi di nuovo significato. Luciana Fantato dunque aveva nemici, eccome. Anche la madre del detenuto bulgaro a lei legato si recò due volte in casa di Pierino e Luciana. Nel primo di questi incontri la donna inveì verbalmente con la povera Luciana che scoppiò in lacrime.

A riferirlo il marito Pierino Mercantognini ieri 11 luglio 2018 durante la diretta di Chi l’ha visto?, durante la quale è parso molto adirato per la condotta della figlia. Marta ha inoltre detto che alcuni a Gambolò starebbero facendo delle illazioni infondate “su alcuni bulgari” che con la scomparsa di sua madre non avrebbero niente a che fare. Vicenda poco chiara sulla quale la ragazza è stata alquanto reticente. La madre dell’amante (bulgaro?) di Marta nel 2015 avrebbe minacciato Luciana, è Pierino a raccontarlo: “La prima volta che è venuta io non ero in casa ma mia madre mi ha raccontato che Luciana era sconvolta, è tornata dentro piangendo. Questa donna l’ha minacciata le ha detto che Marta deve stare lontana da suo figlio che ha già la sua famiglia”.

Luciana Fantato figlia: sospetti sul suo amante in carcere

Pierino è venuto a sapere davanti le telecamere del programma Rai che da allora sua figlia ha continuato a intrattenere rapporti con quest’uomo, tuttora detenuto. “Lui è in carcere non ha potuto fare nulla alla mamma. E i suoi genitori non hanno la macchina non sono stati loro”, ha detto Marta nel tentativo di difendere questo individuo e la sua famiglia, e allontanare i sospetti da loro. A questo punto i contorni della sinistra vicenda si fanno un po’ più chiari: Luciana Fantato aveva dei nemici ed era stata più volte minacciata. E’ forse questo il nuovo elemento su cui stanno investigando gli inquirenti che da allontanamento volontario adesso ipotizzano invece il reato di omicidio, seppur ancora a carico di ignoti?

 

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