di M.B. Michela in , ,

Scomparsa Maelys news, duro scontro accusa/difesa: contestate prove contro il 34enne in carcere


 

Scomparsa Maelys news, duro scontro accusa/difesa: contestate prove contro il 34enne in carcere. Gli ultimi sviluppi sul caso della bimba francese di 9 anni scomparsa la notte del 28 agosto scorso

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Maelys: duro attacco alla procura da parte dell’avvocato del 34enne in carcere

Scomparsa Maelys de Araujo ultime notizie: l’avvocato del 34enne in carcere, accusato del rapimento e dell’omicidio della bambina di 9 anni misteriosamente scomparsa la notte del 28 agosto, mentre con la famiglia partecipava ad una festa di nozze a Pont-de-Beauvoisina, nel dipartimento dell’Isère, ha confutato punto per punto tutte le accuse fatte dal procuratore di Grenoble al suo assistito.

Intervistato lunedì sera sul canale di notizie BFMTV, il difensore di Nordahl Lelandais ha messo in dubbi in primis la ricostruzione cronologica dei fatti fatta dai magistrati. Con forza e aggressività ha inoltre negato che la sagoma bianca sulla presunta vettura dell’indagato, ripresa nelle ore della scomparsa, sia riconducibile alla bambina scomparsa: “Il pubblico ministero dice cose oggettivamente contrarie alla realtà giudiziaria del caso e io non posso accettarlo. Quello che è successo è un insulto alla giustizia”, ha dichiarato l’avvocato Alain Jakubowicz. E ora è la sua parola contro quella del procuratore, in mezzo tanti dubbi e solo indizi a carico dell’indagato che, lo ricordiamo, si dichiara estraneo ai fatti.

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Scomparsa Maelys: non è sua la sagoma bianca che si vede in un video?

In quei frame “Non è vero che distinguiamo una bambina”, ha detto l’avvocato lamentando un processo “scandaloso” del magistrato fatto davanti alle telecamere prima ancora che il suo assistito sia stato rinviato a giudizio, “Questa silhouette non è quella di una bambina con un vestito a girocollo, ma quella di un vestito con una scollatura quadrata di una donna adulta”. L’avvocato dei genitori di Maelys ha preferito “non rispondere al suo collega in una logica di serenità di giustizia“.

L’auto e l’ora della scomparsa: prove non attendibili?

Il legale del 34enne in carcere contesta anche il presunto riconoscimento della vettura del video, attribuita al suo assistito. Non vi sarebbe prova infatti che si tratti dell’Audi A3 in uso Nordahl Lelandais, come invece ipotizzano gli investigatori sulla scorta delle ruote e di alcuni adesivi: Sapete quante Audi A3 viaggiano in Francia?”.

A suo dire non c’è nemmeno certezza dell’ora della scomparsa di Maelys, per il procuratore portata via dalla sala ricevimenti alle 2:45 del 28 agosto. Ricostruzione temporale che non cozzerebbe con quanto riferito da alcuni testimoni e che quindi non renderebbe attendibile e inattaccabile la ricostruzione della PRocura di Grenoble. “La cronologia dei fatti dettagliata dal pubblico ministero è impossibile!”, ha ribadito il legale. “Credi che Nordahl Lelandais, che sostiene la sua innocenza fin dal primo giorno, sia insensibile al dolore di questa famiglia”, ha poi concluso.

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