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Scomparsa Maria Chindamo news: il giallo della telecamera e del secondo operaio

Scomparsa Maria Chindamo news: novità, dopo mesi di silenzio, sulle indagini relative alla sparizione della 44enne calabrese imprenditrice agricola, vedova e madre di 3 figli, avvenuta il 6 maggio 2016 davanti all’ingresso della sua azienda sita in contrada Montalto a Limbadi (Vibo Valentia), distante 10 km dalla sua abitazione di Laureana di Borrello. La donna quel giorno era uscita di casa alle 7, aveva un appuntamento con due (e non uno come invece si era sempre ipotizzato) operai nella sua tenuta. Incontro di cui pochissime persone erano a conoscenza. La donna alle 7:15 scese dall’auto, trovata con il motore acceso e lo sportello aperto, per aprire il cancello di ingresso della sua azienda: in quel momento è stata brutalmente aggredita da qualcuno che certamente le tendeva un agguato, che l’ha trascinata via, ferendola. Capelli e sangue della vittima sono stati infatti trovati sul muretto di recinzione e sulla portiera dell’auto. Vincenzo, fratello di Maria, ospite stamani a Storie Italiane si è detto convinto che sua sorella sia stata assassinata e il corpo fatto a pezzi e distrutto. Ma dove e da chi? Ennesimo il suo appello a chiunque sappia qualcosa di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

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Scomparsa Maria Chindamo news, la rivelazione: “Gliel’hanno fatta pagare …”

La telecamera manomessa con certezza

Maria scompare un anno esatto dopo il suicidio di suo marito, che si tolse la vita perché caduto in una profonda depressione causata dalla sua incapacità di accettare la separazione dalla moglie, la quale aveva un nuovo compagno e voleva rifarsi una vita. La pista investigativa più battuta finora è quella della presunta ‘vendetta trasversale’ ordita contro Maria Chindamo dai parenti del marito morto suicida. Pista che però, come sappiamo, non ha mai prodotto prove di colpevolezza schiaccianti a carico delle persone attenzionate.

C’era una telecamera che puntava dritto il suo obiettivo verso il cancello della azienda agricola della donna, ma proprio il giorno non ha ripreso niente, guasta. Nei giorni precedenti invece aveva funzionato regolarmente. Gli inquirenti ora sono giunti ad una conclusione certa: qualcuno l’ha manomessa poche ore prima di far del male alla 44enne. Si tratta i una telecamera privata collocata nel cancello di una abitazione, e la sua manomissione prova che la sparizione dell’imprenditrice era pianificata nei dettagli. A dare l’allarme alle 7:30 l’operaio che già si trovava sul posto, Alessandro Dimitrov, mentre il collega convocato dalla Chindamo ancora non era giunto sul posto. Stranamente Dimitrov quando la donna è stata ferita ed aggredita lui non ha sentito niente perché aveva il trattore acceso: coincidenza o menzogna?

Il giallo dell’amica irreperibile

Desta molti sospetti anche il comportamento assunto da Mariolina, amica di Bologna che Maria Chindamo aveva ospitato in casa proprio nei giorni precedenti la sua scomparsa. La donna appreso di ciò che era successo all’amica si è resa sempre irreperibile. Chiude il telefono in faccia ai cronisti che più volte l’hanno contattata per chiederle spiegazioni e con il suo atteggiamento reticente dà da pensare. Possibile che sappia qualcosa? Maria Chindamo le aveva confidato qualche timore?

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