di M.B. Michela in ,

Scomparsa Noemi Durini: fidanzato confessa delitto e indica dov’è il cadavere


 

Scomparsa Noemi Durini: fidanzato confessa delitto e indica dov’è il cadavere. Indagato anche il padre del ragazzo

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Lecce news scomparsa Noemi Durini: tragico e prevedibile epilogo della vicenda che vedeva sparita nel nulla il 3 settembre scorso la 16enne studentessa di Specchia. Il fidanzato dopo ore di interrogatorio stamani era stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio. Anch’egli minorenne, ha confessato il delitto indicando ai carabinieri il luogo in cui avrebbe occultato il corpo della vittima. Appresa la notizia poco fa, i genitori della ragazzina sono stati colti da malore in Prefettura.

Il cadavere sarebbe stato da lui occultato sotto dei massi a Castrignano del Capo, vicino Lecce. I magistrati e i carabinieri si stanno dirigendo sul posto per verificare l’attendibilità delle sue dichiarazioni e recuperare il corpo. Si è appreso inoltre che anche il padre del giovane sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere. “All’uomo, di 41 anni, e al figlio sono stati notificati avvisi di garanzia”, conferma l’Ansa.

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Il fidanzato di Noemi era sospettato dalla prima ora, per via di plurime contraddizioni in cui era caduto nel ricostruire i fatti durante gli interrogatori cui era stato sottoposto. Ad incastrarlo anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza che lo avevano immortalato in preda all’ira intento a distruggere la sua auto, e insieme alla vittima la notte della scomparsa – tra il 2 e 3 settembre, appunto – mentre salivano su un’auto guidata dal 17enne, che è solito condurre l’autovettura senza avere la patente.

Al vaglio della magistratura i tabulati telefonici e i dispositivi elettronici dei fidanzatini. Attenzione rivolta in queste ore a un post scritto su Facebook da Noemi lo scorso 23 agosto, e che ora dà da pensare: “Non è amore se ti fa male, non è amore se ti controlla, non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei; non è amore se ti picchia, non è amore se ti umilia (…). Il nome è abuso. E tu meriti l’amore. Molto amore. C’è vita fuori da una relazione abusiva. Fidati!”.

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