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Scontri a Gerusalemme oggi: 43 morti e 2000 feriti nel giorno dell’apertura dell’ambasciata Usa

Si è svolta a Gerusalemme la cerimonia di apertura della nuova ambasciata Usa. Al suo arrivo il premier Benyamin Netanyahu è stata accolto dagli applausi. In prima fila Ivanka Trump, Jared Kushner, l’ambasciatore Usa David Friedman e il vice segretario di Stato Usa John Sullivan insieme al segretario al Tesoro David Mnuchin. Presente anche il presidente di Israele Reuven Rivlin. Suonato l’inno nazionale Usa. La tensione, però, è alle stelle e sono già tanti gli scontri che si registrano a Gerusalemme e in Cisgiordania.

Scontri a Gerusalemme oggi

E’ salito a 43 il numero dei manifestanti palestinesi uccisi negli scontri con l’esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo Stato ebraico. Lo ha detto il ministero della sanità nella Striscia che conferma il numero dei feriti, circa 2000. I feriti gravi, secondo la stessa fonte, sono 27.
Ci sono “anche sei minori” tra i palestinesi uccisi a Gaza. Lo afferma Amnesty International denunciando una “ripugnante violazione delle norme internazionali e dei diritti umani”.

La decisione di Hamas

Hamas ha portato migliaia di manifestanti nei pressi dei reticolati e ha diffuso volantini con le mappe dei villaggi israeliani di confine con l’obiettivo, denuncia Israele che parla di “operazione terroristica”, di aprire brecce nei recinti e infiltrare i dimostranti in territorio ebraico. L’esercito già ieri ha inviato rinforzi in vista delle proteste e oggi ha risposto aprendo il fuoco al lancio di pietre, molotov e al tentativo di sfondare la barriera difensiva.

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