di Francesco Cutello in

Scoperto uomo di Neanderthal vegano, si curava con aspirina e penicillina


 

Un uomo di Neanderthal vegano, che già si curava con i vegetali da cui oggi ricaviamo aspirina e penicillina. Questa la recente scoperta di un team di scienziati, pubblicata su Nature.

uomo di neanderthal vegano

Un uomo di Neanderthal vegano e capace di curarsi con gli stessi rimedi naturali che, ancora oggi, stanno alla base di alcune nostre cure. La scoperta è stata fatta grazie al ritrovamento di alcuni resti dell’uomo primitivo nel sito spagnolo di El Sidròn. Tra i denti del neanderthaliano adolescente, gli studiosi hanno rinvenuto tracce di corteccia di pioppo. Una pianta dalle proprietà antidolorifiche e da cui viene estratto l’acido acetilsalicilico, principio attivo della moderna aspirina. E’ stata anche trovata della muffa di Penicillium, il fungo da cui si ricava, invece, la penicillina.

Dai batteri analizzati e dall’analisi ossea dei resti, si è scoperto che l’uomo primitivo aveva un grave ascesso e un’infezione allo stomaco. Malanni che aveva provato a curare proprio con i due rimedi naturali di cui è rimasta traccia nel suo corpo. Ma non solo. L’analisi della materia rimasta fra i denti ha messo in luce un altro elemento. Quest’uomo di Neanderthal era vegano.

Contrariamente ad altri suoi simili ritrovati in Belgio, che si cibavano di mammuth e mufloni, la dieta di quest’ultimo si basava su pinoli, muschi e funghi. Un fattore probabilmente determinato dalle possibilità alimentari che il suo territorio concedeva. I risultati dello studio coordinato da Laura Weyrich sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

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