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Scrutatori elezioni politiche 2018 stipendio: qual è il compenso per chi lavorerà domenica 4 marzo 2018?

Le elezioni politiche 2018 sono alle porte e c’è l’occasione, per chi è in cerca di “lavoretti”, di poter svolgere la mansione di scrutatore. Non solo le elezioni politiche per eleggere il nuovo Esecutivo, ma si cercano anche scrutatori per le elezioni regionali in Lazio e Lombardia che si terranno sempre giorno 4 marzo. Cosa c’è da sapere? Qual è il compenso? Qual è la durata lavorativa? Come funziona? Tutto quello che c’è da sapere.

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Compenso scrutatori elezioni politiche 2018: quanto si guadagna?

Qual è il compenso degli scrutatori per le elezioni politiche 2018? Chi sarà convocato potrà arrivare a guadagnare ben 120 euro. A questo compenso può essere aggiunto un bonus, in base al numero di schede elettorali in più da scrutinare. In genere, il bonus è pari a 25 euro in più per ogni scheda elettorale aggiuntiva. In Lombardia e Lazio gli scrutinatori guadagneranno una cifra vicina ai 150 euro, avendo una scheda elettorale in più da esaminare. Sottolineiamo un altro aspetto importante: tale compenso non è soggetto a tasse, dunque è da considerarsi netto.scrutatori elezioni politiche 2018 compenso

Scrutatori elezioni politiche 2018: come presentare domanda?

Per essere designato quale scrutatore occorre essere iscritti nell’apposito albo degli scrutatori che si tiene in ogni comune. Entro il mese di ottobre di ogni anno il Sindaco, con manifesto da affiggere nell’Albo pretorio del comune ed in altri luoghi pubblici, invita gli elettori che desiderano essere inseriti nell’Albo degli scrutatori a farne apposita domanda entro il mese di novembre.

Come diventare scrutatori per le elezioni politiche 2018

Ma come diventare scrutatori per le elezioni politiche 2018? Per svolgere le funzioni di scrutatore è prevista l’iscrizione a un apposito albo tenuto presso ogni comune. In particolare, ai sensi dell’art.1 della legge 8 marzo 1989, n.95, l’iscrizione all’albo è subordinata sia alla presentazione di apposita domanda nei termini e con le modalità di legge (entro il mese di novembre di ogni anno), sia al possesso dell’elettorato attivo e, infine, all’avere assolto gli obblighi scolastici. Il titolo di studio richiesto è quello previsto dalla normativa vigente al momento del conseguimento del titolo stesso.
La procedura da seguire per designare gli scrutatori è indicata nell’art.6 della legge 8 marzo 1989, n.85, (modificato dall’art.9, comma 4, della legge 21 dicembre 2005, n.270, e dall’art.3-quinquies, comma 1, del decreto-legge 3 gennaio 2006, n.1, come inserito dalla legge di conversione 27 gennaio 2006, n.22).

 

Nomina scrutatori elezioni politiche 2018: le curiosità

Inoltre, come riporta il sito del Governo “Alla stregua delle indicate modifiche normative, la designazione degli scrutatori tra le persone iscritte all’albo deve avvenire – tra il 25° e il 20° giorno antecedenti la data del voto, in seduta pubblica preannunziata due giorni prima con apposito manifesto – con il criterio della nomina all’unanimità da parte dei componenti della Commissione elettorale comunale (composta dal sindaco e da alcuni consiglieri comunali) o, nel caso che non si raggiunga l’unanimità, con una procedura di nomina per votazione.”

 

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