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Se anche Di Pietro è come gli altri…

Antonio Di Pietro è uguale a tutti quanti gli altri. Nessuna differenza. L’ultima puntata della nota trasmissione condotta dalla giornalista Milena Gabanelli ha messo in luce tutti i “lati oscuri” dell’Idv, la creatura che Tonino ha voluto a sua immagine e somiglianza.

L’Italia dei Valori e l’egemonia della famiglia Di Pietro crollano sotto i colpi dei “non scoop” di Report. Le notizie che hanno messo in difficoltà il Tonino nazionale (sopra nella foto alcuni momenti dell’intervista) si riferiscono infatti a vicende vecchie, già trattate in passato e a più riprese dagli organi di stampa.

Report ha avuto il merito di comporre questo inedito collage, mettendo in risalto numerose manovre ed operazioni oscure, di cui probabilmente erano ignari persino gli stessi dirigenti del partito. Che, così come gli elettori, sono rimasti senza parole. Delusi ed amareggiati perché Di Pietro si è dimostrato “uno come tanti”.

E si finisce per mettere in discussione anche le sue battaglie, condotte per anni all’insegna dell’anti-Berlusconismo, quello nudo e crudo. Crollato l’impero, è crollato anche il suo principale oppositore.

Di tutt’altro avviso il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ex esponente di primissimo piano dell’Italia dei Valori che, intervenendo sull’argomento nel corso della trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro, ha sollevato dubbi su cui riflettere. “Per anni si è opposto al sistema, in maniera dura ed inequivocabile. Di Pietro nell’ultimo decennio è stato il principale oppositore a questo sistema che alla fine – ha commentato De Magistris – ti si ritorce contro, cercando di annientarti. E’ questo ciò che sta accadendo all’Italia dei Valori”.

Verrebbe da aggiungere che probabilmente, anche per questa ragione, appena avuto l’incarico di primo cittadino, De Magistris ha fatto le valigie, mollando l’Italia dei Valori.

Sarà vero quanto dice il sindaco di Napoli? E’ reale questa teoria del complotto? Sarà stato pure il maggior oppositore del sistema degli ultimi anni, ma è finito nella trappola anche lui. Come tutti gli altri. Operazioni immobiliari, associazioni parallele, scelte padronali ed una conduzione a carattere familiare. Una leadership che ricorda molto quella del suo rivale di sempre, Silvio Berlusconi, che Tonino ha combattuto per quasi un ventennio.

Rappresentava la faccia pulita della politica italiana, l’emblema della legalità per i suoi noti trascorsi nella magistratura, ma anche il simbolo della genuinità e della lotta ai poteri forti. Un mito crollato nel giro di mezz’ora.

Written by Gianluca Capiraso

30 anni, nato ad Avellino e residente a Milano. Esperto di web marketing, innamorato della "Seo", blogger e giornalista pubblicista dal 2000. Attualmente è Seo&Sem Manager in Tonic e Seo&Content Manager in Xool, due giovani e dinamiche web companies in forte crescita. Oltre alla passione per il calcio, ed in particolare per il "suo" Avellino, e per la politica,soprattutto come anti-DeMitiano, dedica il suo tempo alla produzione di contenuti per poi vederli ai primi posti dei risultati di ricerca di Google. #sonosoddisfazioni

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