di Michele Iacovone in ,

Selfie col treno: narcisisti, psicopatici e con scarsa autostima, identikit dei maniaci dell’autoscatto


 

Farsi i selfie è ormai una moda, spesso, però, nascondono anche delle patologie mentali: vittimismo, narcisismo, scarsa autostima, ecco l’identikit dei maniaci dell’autoscatto

Come partecipare a Selfie - Le Cose Cambiano

I selfie, una pratica ormai diventata una moda soprattutto tra i giovani e che in alcuni casi può addirittura risultare fatale. Ma cosa si nasconde dietro questi, apparentemente innocui, autoscatti? Alcuni studi scientifici collegano i selfie ai tratti di personalità narcisista e psicopatica, ma gioca un ruolo fondamentale anche l’autostima.

Secondo un recente studio condotto da un gruppo di scienziati dell’Ohio State University, gli uomini che spesso pubblicano i propri selfie sui principali social network come Facebook e Twitter, mostrano anche dei tratti caratteriali tipici del narcisismo e della psicopatia. Spesso, gli uomini che pubblicano selfie, prima li modificano migliorando l’immagine di sé – narcisismo – in altri casi li pubblicano senza modifiche e quindi con impulsività, tratto tipico della psicopatia. Inoltre, dallo studio è emersa una propensione a valutare di più l’immagine di se stessi, l’aspetto superficiale e non la personalità.

Sempre secondo lo studio, inoltre, chi pubblica spesso i propri autoscatti ha anche un’autostima più bassa e basata molto sulle opinioni degli altri. In un ulteriore studio scientifico, condotto questa volta dai ricercatori dell’Università di Birmingham è stato evidenziato come farsi troppe foto possa compromettere i rapporti interpersonali: le persone che si frequentano si sentono quindi escluse e provano stress all’idea di dover essere sempre pronte al prossimo scatto.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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