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Selvaggia Lucarelli Facebook: “Qualcuno ha comprato il fumo anche nel mio hotel”

Caso droga all’Isola dei Famosi 2018 e caso nomination. Il reality di Canale 5 è nella bufera e Selvaggia Lucarelli su Facebook dice la sua in un lungo post, come sempre, senza peli sulla lingua. L’opinionista, che tornerà a Ballando con le Stelle 2018 in veste di giurata, ha però concluso annunciando: “Qualcuno ha comprato il fumo anche nel mio hotel“. Insomma quello che sta accadendo nel reality condotto da Alessia Marcuzzi non è nulla di nuovo, ma ora, anche grazie ai social, l’attenzione è maggiore ed il pubblico si ribella. “Ho fatto un reality 12 anni fa. (La Fattoria, ci sono rimasta ben tre mesi) Hanno sempre chiesto in anticipo i nominati anche a me (nessuno però mi ha mai detto di non votare o votare qualcuno), qualcuno ha comprato il fumo anche nel mio hotel (e ho pensato che fosse un idiota perché anche in Marocco si finisce in galera ma nessuno lo riferì agli autori comunque), ho trovato ci fosse qualche tollerabile inciucio qua e là pure in quell’edizione“.Queste le parole della Lucarelli.

Domenica Live

Selvaggia Lucarelli Facebook: da La Fattoria a L’Isola dei Famosi 2018

Selvaggia Lucarelli su Facebook ha poi aggiunto: “Mi divertii, però, e pensai che alla fine era un gioco. Un gioco in cui le regole non le facevo io, e dovevo aspettarmelo. Esiste il montaggio nei reality e quando monti 30 secondi delle 24 ore della giornata di qualcuno, non sarà mai la verità, ma quei 30 secondi della giornata che vorranno raccontare gli autori. Utili allo show. Questo va ricordato a chi vede e a chi partecipa, a chi PRETENDE la verità da un gioco tv. Dicevo, qualche scorrettezza ci fu“. Cosa è cambiato nell’arco dei dodici anni che sono trascorsi da La Fattoria all’Isola dei Famosi 2018? L’analisi della giornalista continua: “Solo che all’epoca non c’erano i social (fb ma si usava poco), e i social avrebbero notato molte cose non proprio lineari (magari fatte anche a mio vantaggio eh), facendo un gran casino“.

Selvaggia Lucarelli Facebook:  ai miei tempi c’era il Triccheballacche

L’Eva Henger di dodici anni fa fu Orlando Portento: “Uno che pareva il matto del paese, ma come a tutti i matti del paese magari scappava qualche verità. L’unico eroe che ebbe il coraggio di sollevare qualche dubbio, qualche sospetto sulla correttezza delle regole. Questo sospetto, il mitologico Orlando Portento, lo ribattezzò “Triccheballacche”. Selvaggia Lucarelli su Facebook ha quindi concluso il suo pensiero dicendo: “Ecco, a distanza di 12 anni è ancora Triccheballacche. Con la differenza che i nostri autori erano più simpatici, non c’erano i social a fare da sentinella implacabile e Antonio Ricci stava più incazzato con Bonolis che con la D’Urso. Peccato

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