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Sergio Assisi, attore di “Una pallottola nel cuore”, sbotta: «In Italia se sai fare tante cose dai fastidio!»

Sergio Assisi, lanciato da Lina Wertmuller nel lontano 1999 con la pellicola Ferdinando e Carolina, è oggi uno dei volti più noti del cinema e della tv. Da Elisa di Rivombrosa a Capri, da Il commissario Nardone a Rimbocchiamoci le maniche, senza dimenticare film come A Napoli non muore mai. Da quest’anno l’attore fa parte della terza stagione di Una pallottola nel cuore, la fortunata serie di Rai1 con Gigi Proietti, in onda dall’11 settembre. Sergio Assisi interpreta il ruolo di Angelo Sartori, un affascinante poliziotto chiamato a sostituire Enrico Vella, l’ex fidanzato di Maddalena (Francesca Inaudi), trovato morto.

All’indomani della conferenza stampa, Sergio Assisi si è concesso una lunga intervista a Blogo, in cui ha raccontato della nuova parte, di cui è molto soddisfatto: «È la prima volta che interpreto un personaggio rigido, serio, senza spunti comici. È stata dura tenere a frena questa energia ironica che ho, ma è anche questo il mestiere dell’attore!». In passato si era già confrontato con un mostro sacro come Gigi Proietti. L’attore partenopeo ha ricordato, infatti, di essere stato scartato ad un provino proprio da Proietti, che trovatosi ad ascoltare l’aneddoto di Assisi ha esclamato con la solita ironia: «Ma io non capisco un c****!». Proprio sulla gavetta e le difficoltà di farsi strada nel mondo dello spettacolo Sergio Assisi ha speso parole molto dure. Lui che si è cimentato in più arti: scrittore, presentatore, ballerino, oltre che attore, ha fatto non poca fatica per affermarsi.

«In Italia succede una cosa strana: se tu fai molte cose, dà quasi fastidio. Quante cose vuoi fare? Vuoi scrivere, vuoi fare il cantante, vuoi fare l’attore, vuoi ballare, vuoi presentare? Questo quante cose vuole fare? Ecco nasconde cose negative, un provincialismo. La gente dovrebbe essere contenta se riesci a fare più cose, non esserne infastidita. In America un attore fa tutto, è completo!» ha affermato Sergio Assisi, che ha aggiunto: «In Italia c’è una maggiore lassità nelle scelte, si tende a scegliere un personaggio invece che un talento. Questo condiziona chi compie le scelte. E penalizza. Questo è il mio pensiero, ma oggi, lo sappiamo, contano i soldi. Io rassegnato? No, non lo sono. Ma mi stanco ad affermare quello per cui ho lavorato tanto, da quando avevo 16 anni. Ora ne ho 46 e per qualcuno sono ancora ‘la novità’. Ma non bisogna arrendersi, in questo forse Gigi Proietti è un esempio da prendere: ha 80 anni e ancora tanta voglia di andare avanti e far sorridere!».

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. È nata a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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