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Sergio Marchionne malattia, colpito da embolia cerebrale? Ecco le ultimissime sul super-manager e le condizioni di salute

Resta un mistero ciò che è accaduto a Sergio Marchionne. Come abbiamo spiegato nella giornata di ieri in questo articolo, la riservatezza sulle condizioni di salute e su quel che è accaduto all’ex super-manager di FCA è dettato da un regolamento UE. Intanto, però, si susseguono voci su cosa potrebbe essere successo. Oltre l’ipotesi tumore ai polmoni, causato dall’eccessivo fumo di sigarette, c’è chi menziona l’embolia cerebrale. Parliamo dei colleghi di Lettera43.it che, a firma di Paolo Madron, scrivono: “Sergio Marchionne, ex amministratore delegato di Fca, è ricoverato dal 28 giugno nel reparto di terapia intensiva della clinica “Universitätsspital” di Zurigo, in Svizzera. Il manager si è sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla, nel corso del quale sarebbe stato colpito da embolia cerebrale, per poi precipitare in coma profondo. Le sue condizioni di salute sono irreversibili.”Marchionne nuove retribuzioni

Sergio Marchionne malattia: operato per un sarcoma alla spalla, colpito da embolia cerebrale

Secondo le fonti citate da Madron, al manager erano stati indicati chiaramente i rischi dell’operazione, considerata ad alto rischio, e la situazione era resa ancor più complicata dal suo problema alla tiroide, a causa del quale Marchionne assumeva dei farmaci ogni giorno. In seguito all’operazione che ha provocato l’embolia, il team di medici ha tentato di rianimarlo ma la situazione è peggiorata considerevolmente. Marchionne è al momento tenuto in vita artificialmente dalle macchine.

La lettera di John Elkann

Care colleghe, cari colleghi,
questa è senza dubbio la lettera più difficile che abbia mai scritto. È con profonda tristezza che vi devo dire che le condizioni del nostro Amministratore Delegato, Sergio Marchionne, che di recente si è sottoposto a un intervento chirurgico, sono purtroppo peggiorate nelle ultime ore e non gli permetteranno di rientrare in FCA. Negli ultimi 14 anni, prima in Fiat, poi in Chrysler e infine in FCA, Sergio è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare e, per me, un vero e proprio mentore, un collega e un caro amico. Ci siamo conosciuti in uno dei momenti più bui nella storia della Fiat ed è stato grazie al suo intelletto, alla sua perseveranza e alla sua leadership se siamo riusciti a salvare l’azienda.Marchionne nuove retribuzioni

Sergio ha anche realizzato un incredibile turnaround in Chrysler e, grazie al suo coraggio nel lavorare all’integrazione culturale tra le due aziende, ha posto le basi per un futuro migliore e più sicuro per noi tutti. Saremo eternamente grati a Sergio per i risultati che è riuscito a raggiungere e per aver reso possibile ciò che pareva impossibile. Ma come lui stesso ha detto più volte: “Il vero valore di un leader non si misura da quello che ha ottenuto durante la carriera ma da quello che ha dato. Non si misura dai risultati che raggiunge, ma da ciò che è in grado di lasciare dopo di sé”.

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