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Sergio Marchionne morto, lutto nelle fabbriche FCA: “Non accadde neanche per Giovanni Agnelli”

Bandiere a mezz’asta al Lingotto a Torino in segno di lutto per la morte dell’ex Ad di Fca Sergio Marchionne mentre tutti gli stabilimenti si fermano per ricordarlo. L’attività a Melfi (Potenza) – dove si producono Jeep Renegade e 500X – è ripresa poco fa dopo una sospensione di dieci minuti in segno di lutto per la morte di Sergio Marchionne. La fermata, annunciata dalla sirena, verrà ripetuta per il turno centrale, che comincerà alle 14.30, e per il turno di stasera, dalle 22.30.

Gli operai dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco e del reparto logistico di Nola, si fermeranno dieci minuti in segno di ”vicinanza e raccoglimento” per la morte dell’ex amministratore delegato Sergio Marchionne. La notizia è giunta in fabbrica mentre i lavoratori erano impegnati nel primo turno di lavoro, facendo calare il più totale silenzio nei reparti. Alcune tute blu, raccontano che la notizia ha fatto subito il giro dello stabilimento, con voci che si rincorrevano da reparto in reparto, e poi è calato ”un silenzio surreale”. Anche negli stabilimenti Ferrari di Maranello e Fiorano (Modena), bandiera a mezz’asta per ricordare Sergio Marchionne, ex presidente e ad della Rossa. A quanto si apprende i dipendenti della casa automobilistica hanno osservato un minuto di silenzio.

Lutto per Marchionne: non successe neanche pe Giovanni Agnelli

‘Per Giovanni Agnelli ci fermammo solo un minuto. L’azienda oggi ha dimostrato tanta umanità nei confronti di un uomo che ha dato molto”. Sono sconcertati e commossi molti degli oltre 4500 lavoratori dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco che ricordano l’Ad Sergio Marchionne, come l’uomo che ha cambiato, nel bene e nel male, a seconda dei punti di vista, la loro vita in fabbrica. Una decina di operai ha approfittato dei dieci minuti di fermo stabiliti da Fca in segno di vicinanza all’ex amministratore delegato, per pregare per Marchionne. ”Ci siamo ritrovati a recitare l’eterno riposo – racconta Gerardo Giannone – nel reparto ‘porte’, ed abbiamo ricordato che per Giovanni Agnelli ci fermammo solo un minuto. L’azienda ha dimostrato un grande senso d’umanità per chi ha dato tanto a Fca. Lo abbiamo molto apprezzato, perchè dieci minuti di fermo sono una perdita economica, ma i vertici non hanno badato al profitto per ricordare Marchionne”.

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