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Serial killer in Lombardia: i gialli Gianna Del Gaudio, Daniela Roveri, Marilena Negri e Antonella Migliorati, l’assassino è lo stesso?

I delitti di Marilena Negri, Gianna Del Gaudio, Daniela Roveri e Antonella Migliorati sono stati firmati dalla stessa mano assassina? Si tratta ovviamente solo di una ipotesi giornalistica non suffragata da fatti oggettivi, tuttavia non si può certo negare che vi sia un sottile filo rosso che lega questi quattro efferati delitti. Quattro donne uccise in Lombardia in poco più di un anno, con modalità molto simili. Gianna Del Gaudio, sgozzata in casa a Seriate (Bergamo) il 26 agosto 2016. Per il delitto è indagato il marito Antonio Tizzani, il quale si dichiara estraneo ai fatti e dalla prima ora ha indicato come responsabile del delitto un misterioso uomo incappucciato, fuggito via davanti ai suoi occhi dopo avere inferto una coltellata alla gola alla moglie. Un fantomatico assassino, mai identificato dagli inquirenti.

donne accoltellate

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Pochi mesi dopo a Colognola, a soli 8 km da Seriate, la medesima atroce fine tocca ad un’altra donna, la manager d’azienda 48enne Daniela Roveri, sgozzata con un solo fendente alla gola nell’androne del palazzo dove abitava con la madre. Il killer le ha teso un agguato mortale la sera del 20 dicembre 2016, ha lasciato sulla vittima una traccia del suo Dna che però ad oggi non è stato identificato. C’è poi il giallo di Rho, che ha visto vittima, lo scorso 17 agosto, la pensionata Antonietta Migliorati, uccisa in casa a coltellate senza un apparente motivo. L’ultimo delitto in ordine cronologico è quello avvenuto il 23 novembre scorso nel parco di Villa Litta a Milano: Marilena Negri è stata sgozzata e il killer le ha portato via la catenina (anche la collana da cui la professoressa Gianna Del Gaudio non si separava mai non è stata più ritrovata) di scarso valore che aveva al collo.

daniela roveri e gianna del gaudio

La polizia è alla ricerca di un uomo, il presunto assassino immortalato dai video di sorveglianza prima e dopo l’omicidio della donna, allontanarsi con fare sospetto, e il volto camuffato da un cappuccio. In tutti i casi il killer ha agito armato da arma bianca, un coltello, sgozzando le sue vittime. Temerario, ha dimostrato di poter agire senza temere eventuali testimoni né le telecamere di videosorveglianza. Si tratta solo di suggestioni o esiste la possibilità che la mano assassina che ha tolto la vita a queste quattro donne sia la stessa?

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