di Redazione in

Sex Ed: come spiegare il sesso ai bambini


 
MySecretCase.com

MySecretCase.com nasce nel 2013 come primo sexy shop online al femminile in Italia e da subito, tra blog, eventi e workshop “curiosi”, riesce ad affermarsi come punto di riferimento per una discussione a 360° sul mondo della sessualità. Il suo team 100% in rosa vi racconterà con ironia e puntualità tutto quello che ancora non sapete sulla grande “S”. Soddisfare la vostra curiosità sarà il nostro più grande piacere: ecco a voi dunque la decima “puntata” di Secret Love, buona lettura!

bocca

“Perché ho il pisellino duro?”
“Che cos’è un pompino?”
“Perché la cuginetta si strofina sullo spigolo del tavolo?”

I bambini hanno anime troppo candide per domande così ardite? Nient’affatto. E non perché siano maliziosi (e lo sono), ma perché di fronte a certe evidenze e manifestazioni fisiologiche sarebbe strano il contrario. Basti pensare alle polluzioni notturne, ad esempio, o anche solo all’erezione. Ci sono genitori subissati di domande e altri a cui non sarà mai chiesto nulla – del resto i bambini sono tutti diversi – ma non aspettate che siano loro a venirvi incontro perché l’attesa potrebbe essere eterna. Create voi l’occasione, con un albo illustrato sulla riproduzione da sfogliare insieme o consultando prima il meraviglioso sito americano talkwithyourkids.org, la cui semplice e colorata timeline evolutiva spiega meglio di chiunque altro quando e come comunicare con i vostri figli dai 2 ai 18 anni. E per chi di voi starà pensando: “Io sono cresciuto benissimo e i miei non mi hanno mai detto niente”, siete proprio sicuri che non avreste voluto sapere qualcosa di più?

Fino ai 2 anni

Il corpo va molto più veloce della loro mente che, curiosa, cerca di carpire cosa siano quelle strane cose chiamate genitali. I maschietti, ad esempio, hanno regolarmente erezioni. Ecco allora che potete aiutarli chiamando le parti intime con il loro nome e non “fragolina”, “patatina”, “fagiolino”. Perché altrimenti si chiederanno implicitamente: “Perché il naso si chiama naso e ‘questa’ invece ha il nome di un frutto? Uhm, c’è qualcosa sotto”. Non mandateli in confusione e chiamate tutto con il suo vero nome, con dolcezza ma senza pruderie. Alcuni di loro si masturberanno addirittura in pubblico, ma non rimproverateli, invitateli piuttosto a non farlo davanti a tutti, ma quando sono soli.

Dai 3 ai 5 anni

Questa è l’età in cui i bambini, la cui conoscenza non si basa su informazioni reali connesse tra di loro in senso logico ma su storie fantasiosamente rielaborate, diventano “pensatori magici”. Se chiedono: “Mamma, come mi hai fatto?”, la risposta più giusta sarà: “Il seme di papà ha incontrato l’uovo della mamma ed insieme sono cresciuti nella pancia in un posto speciale chiamato utero”. In questa fase i bambini spiano i genitali femminili da sotto le gonne delle bambine e le bambine saranno incuriosite dal “pisellino”. Spiegate loro, sempre senza severità, che in pubblico devono tenere un atteggiamento rispettoso.

Dai 6 ai 9 anni

Questo è il periodo migliore per creare un’importante e fruttuosa finestra di dialogo, perché i bambini sono già capaci di comprendere i concetti ma non ancora troppo grandi per provare imbarazzo. Oggi, poi, sono incredibilmente precoci, motivo per cui non stupitevi se un giorno, dal nulla, esordiranno con: “Ma che cos’è un pompino?” Il sesso orale è quando due persone adulte fanno l’amore e una dà un bacio alle parti intime dell’altra. Risposta esatta.

Dai 9 ai 12 anni

Se c’è un’età più critica ed ingestibile dell’adolescenza, dal punto di vista strettamente sessuale, quella è la pubertà. Sogni “bagnati”, brufoletti, prime mestruazioni, crescita del seno, manifestazioni di un cambiamento che scombussola i figli e fa sorridere i genitori. Questa è la fase del “sesso fa schifo”. Spiegate loro che è tutto nella norma e che passerà presto. Le domande cominceranno a sfumare fino al nulla più totale. Assicuratevi magari, intorno ai 12 anni, che siano informati sulla prevenzione e sul rischio di rimanere incinte o contrarre malattie, sempre per la precocità di cui sopra.

Dai 13 ai 18 anni

L’adolescenza prenderà pieghe molto diverse, a seconda che si tratti di un maschio o di una femmina. Il loro chiodo fisso, ora, sarà la verginità. Beverly Hills e Dawson’s Creek docent. Dividono i coetanei e loro stessi in “sfigati” e “vincenti” e il sesso diventa la misura della loro appartenenza ad una di queste due categorie. È bene allora parlare di sesso in termini emotivi e relazionali, non di prevenzione e gravidanza, anche perché se non avete già provveduto, ci avranno già pensato i loro compagni di classe o i volontari con la dimostrazione ritrita del condom sulla banana. La sensazione che stiano tutti fornicando mentre loro sono destinati a morire soli è falsa, diteglielo e raccontate la vostra esperienza, forse sarà l’unico momento in cui vi ascolteranno.

 

* In questo articolo alcuni prodotti possono essere citati per finalità commerciali.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanDonna

Leggi anche

Commenta via Facebook