di Stephanie Barone in

Shopping online: potrai provarti gli abiti virtualmente


 

Novità interessanti per gli amanti dello shopping online: e se fosse possibile provare virtualmente i capi che si vorrebbe acquistare? Ecco il camerino di prova nato grazie alla realtà aumentata.

crazy web shopping 22-23 giugno 2017

Sono moltissime le persone che eviterebbero molto volentieri le code ai camerini di prova nei negozi, soprattutto nel periodo dei saldi. L’alternativa c’è da tempo: lo shopping online. Se per moltissimi ambiti, dalla tecnologia agli accessori per la casa fino al mondo dell’editoria, questo metodo è utilizzatissimo, nell’abbigliamento fatica molto di più ad ingranare. Il motivo? L’impossibilità di provare gli abiti che si vorrebbero acquistare e le difficoltà della maggior parte dei siti a fare  cambi o resi gratuiti. La tecnologia ancora una volta sembra cambiare questo orizzonte: sono diverse infatti le start up che stanno mettendo a punto il “camerino virtuale” che permetterebbe a tutti di provare comodamente da casa gli abiti del proprio shopping online.

Il cosiddetto camerino virtuale è stato proposto recentemente dalla start up francese Fitle che ha sviluppato una soluzione di sizing per i siti e-commerce di moda. Sostanzialmente gli ideatori di questo processo hanno dato vita ad uno strumento di guida alle taglie che permette ai clienti di trovare la taglia più adatta a loro in pochi semplici clic e di poter provare gli indumenti in tempo reale grazie alla tecnologia 3D.  La modalità è molto semplice: è necessario solamente inserire la propria altezza sullo smartphone e scattare quattro fotografie del proprio corpo da diverse angolazioni ed in pochi secondi l’app creerà il vostro avatar per la prova virtuale degli abiti che vorreste acquistare. Tutto ciò è possibile per i fondatori di Fitle poiché si avvalgono della banca dati di sizing più aggiornata al mondo.

Eppure le alternative in questo campo non mancano. Già altri, consapevoli del possibile bacino di utenza di questa nuova tecnologia, si sono buttati alla ricerca del modo migliore per creare il camerino virtuale. Gap ad inizio anno infatti aveva proposto con Google una tecnologia per provare gli abiti con la realtà aumentata così come Bodymetrics che però prevede di andare almeno una volta in un negozio fisico per farsi scannerizzare il corpo.

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