di Gianluca Capiraso

Show di Benigni in Tv contro Berlusconi e la Politica


 

Un Roberto Benigni in grande spolvero in diretta su Rai 1 sta deliziando milioni di telespettatori. Nel mirino Berlusconi e la classe politica italiana in genere. Il comico toscano ha iniziato la trasmissione in prima serata con il suo solito monologo che ha tenuto davanti al televisore milioni e milioni di telespettatori (curiosità sui dati di share previsti per domattina).

I Dieci Comandamenti

Una grande serata di storia ed attualità, di cultura e politica. Una serata dedicata alla Costituzione Italiana, ma non solo. Roberto Benigni strepitoso come sempre. Ha alternato momenti di altissima cultura ad altri di esilarante cabaret, lasciando chiunque lo stesse ascoltando davanti alla tv letteralmente a bocca aperta. Una lezione di storia per tutti. Dal MedioEvo ad oggi, passando per le sanguinose guerre e dittature che si sono succedute in Italia nel corso degli ultimi cento anno.

Berlusconi Elezioni 10 MarzoNumerosi i parallelismi tra l’attualità ed il passato, a cominciare dal Medioevo. Frequenti, come sempre, i riferimenti storici, oltre naturalmente le citazioni e la lettura della Costituzione Italiana, argomento su cui ruota l’intera serata su Rai 1.

Duro l’attacco a Berlusconi. “Come nel Medioevo, è arrivato da Milano, l’antica Mediolanum, un Cavaliere a Roma. Ha insistito così tanto da riuscire a prendere il potere. In quegli anni ci sono state feste rinascimentali, orgie, donne, etc.”

Benigni ha parlato anche del suo concittadino, Matteo Renzi, a proposito delle Primarie del Partito Democratico. “E’ una persona garbata, di tutto rispetto ma ha gli scheletri nell’armadio. Diciamocela tutta. Quella cena ad Arcore l’ha rovinato…”

Spazio anche per un passaggio su Antonio Di Pietro, sempre a proposito delle Primarie del Pd. “Ora anche Di Pietro farà le primarie… così poi potrà passare alle superiori”.

Poi, quando si fa più sul serio, Benigni afferma: “La politica va amata. Non dico di odiarla” e ancora, citando Calvino “i partigiani lottavano per la libertà, mentre i fascisti, italiani come loro, combattevano per una dittatura”.

Benigni, prima di cominciare l’attesa lettura, ha voluto omaggiare molti di coloro che la Costituzione la scrissero: da Saragat a Pertini, da Scalfaro a Fanfani, passando per Nilde Iotti. “Molti di questi sono diventati poi presidenti della Repubblica, qualcuno è addirittura finito in galera per la libertà. Oggi invece è esattamente il contrario: prima vanno in politica poi finiscono in galera”.

Alle ore 22 in punto, come previsto dalla trasmissione, il comico comincia la lettura della Costituzione italiana partendo dall’inizio. La spiegazione è dettagliata e Benigni si sofferma parola su parola. Si parla innanzitutto di “cosa pubblica” poi, leggendo il primo articolo, sottolinea “..fondata sul lavoro… Siamo l’unico Paese che lo dice nella Costituzione”.

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