di Maria Concetta Distefano

Sicilia Terra di Sorprese Elettorali


 

Palermo è una città affascinante, colorata , vivace, vociante con un centro storico pieno di gioielli artistici rappresentativi di varie epoche e dominazioni che si sono succedute sull’isola e ci hanno lasciato tracce visibilissime

Per chi come me non è nata nella città ma che l’ha conosciuta per motivi legati alla formazione, contaminarsi e mescolarsi tra i palermitani è un aspetto molto attraente e allo stesso tempo divertente per conoscere come i palermitani vivono le vicende ultime che accadono in Italia.

Nel 1994 rimasi non poco colpita da una discussione che per puro caso intavolai soffermandomi davanti al Teatro Massimo, con i carrettieri che sempre sono fermi davanti al teatro in attesa di turisti da portare in giro per la città a passo di cavallo. Un drappello di quattro cinque carrettieri discuteva sul voto imminente e si convincevano l’uno con l’altro a votare per Berlusconi. Erano contenti di votare per colui che regalava un sogno: “diventare ricco come lui”.

Trovai le loro discussioni interessanti, davano il senso dell’effetto del comunicatore sul popolo, sulle persone semplici. Un effetto lisergico che non permetteva di vedere oltre o altro dalle parole ben confezionate per centrare l’obiettivo: vincere quelle elezioni. Le vinse e ancora per parecchie volte.

Qualcosa è cambiato adesso, le parole non bastano più, come una droga che piano piano si riesce a smaltire lascia un corpo dolorante e provato, quei ragazzi che sentii ragionare nel ’94 adesso sono stati sostituiti da altri, mi sono avvicinata li ho ascoltati ancora, non vogliono droghe, vogliono una realtà più favorevole per poter vivere coscientemente, non voteranno sicuramente per Berlusconi.

La Sicilia oltre ad essere stata il granaio di Roma, il laboratorio dove si sperimentano alleanze per antonomasia potrebbe essere non più la terra del 61 a 0, ma di altre sorprese.

photo credit: ‘J’ via photopin cc

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