di Alessandro Cirinei

Siemens Italia analizza le città modello Italiane


 

Non è semplice fornire dati adeguati sulla situazione delle città Italiane. Il rapporto condotto da Siemens Italia e denominato “Città e Infrastrutture per la Crescita” ci dà però molti spunti di riflessione interessanti.

Come ha affermato l’Amministratore Delegato di Siemens Federico Golla, questa relazione, realizzata per conto della fondazione Cittalia di Anci, ha lo scopo di monitorare il grado di miglioramento qualitativo e quantitativo dei principali parametri con cui si può valutare una città e deve servire da stimolo sia per le amministrazioni pubbliche che per gli stessi cittadini.
La ricerca ha preso in considerazione 54 città di dimensioni medio grandi, tutti capolouoghi di provincia con più di 90.000 abitanti. I parametri analizzati sono stati tanti: la presenza di parchi, la qualità di aria ed acqua, l’efficacia della mobilità ecosostenibile, i servizi sanitari, la gestione dei rifiuti e della loro differenziazione, l’energia, la qualità della vita e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari.
Sono stati definiti gruppi di città in base ad una combinazione bilanciata di parametri con lo scopo finale di definire come dovrebbe essere la città Italiana del futuro.
A grandi linee, è emersa l’importanza della mobilità, al centro degli investimenti (oltre 10,7 miliardi di euro considerando il piano treinnale) e della capacità di rendere sostenibili gli edifici e gli impianti idrici. E’ emerso altresi che sul totale delle città prese come campione, gli investimenti rappresentano il 2,4% del nostro PIL (il piano triennale per le 54 città è infatti di 37,7 miliardi di euro) e che i comuni che spiccano in quanto ad eccellenza sono collocati per lo più nel centro nord, con diverse piacevoli sorprese al Sud. Significativi ancehe gli investimenti programmati per il miglioramento della qualità urbana (2,1 miliardi di euro) e nella riqualificazione del patrimonio immobiliare (2,4 miliardi di euro).

Ecco un sunto dei punti più importanti e dei relativi risultati dello studio:

Qualità dell’ambiente
In questo parametro sono inclusi la gestione dei rifiuti e della parte idrica e la sorpresa è senza dubbio la Puglia, che piazza tra i primi posti diverse città tra cui Foggia, Lecce e Barletta.
In questo ambito la classe delle 17 città più virtuose è tutto Nordico con la sola Sassari come eccezione.

Patrimonio Immobiliare
Ancora Bolzano a fare da modello con la sorpresa Salerno come prima città del Sud al sesto posto

Mobilità ecosostenibile
Qui dominano invece le grandi città con la Lombardia che mette Bergamo e Milano in cima alla classifica. In genere le grandi città del Nord occupano i primi posti.

Servizi energetici
Anche in questo caso il Nord ha valori nettamente più elevati con l’Emilia che ha Ravenna e Forlì ai primi posti. Sempre presente Trento mentre solo la Puglia è competitiva con Foggia e Lecce tra le prime dieci città Italiane in quanto ad energia rinnovabile.

Sanità
In ambito sanitario, altro argomento di fondamentale importanza, c’è più eterogeinità in testa alla classifica con la presenza di Napoli, Bari e Catanzaro in ottima posizione. Non male Torino e Roma mentre nelle isole le due “Best practice” sono rappresentate da Catania e Cagliari.

Bolzano è tra le città ideali del futuro

Venendo invece ai gruppi di 17 città creati per classificare dei cluster. Guardando alla qualità dell’ambiente, la classe delle 17 città più virtuose è tutta Nordica con la sola Sassari come eccezione.In questa classe la tutela dell’ambiente, la differenziazione della raccolta dei rifiuti e tutti i parametri inclusi il verde urbano e la qualità dell’aria sono ben sopra la media con Reggio Emilia che rappresenta la città ideale.
Riguardo al benessere, incide il patrimonio immobiliare e non c’è una predominanza del Sud o del Nord. Tra le 8 città facenti parte di questa classe ci sono città medio grandi che si affacciano spesso al mare come Bari, Genova, Napoli e Cagliari. Non è però sul mare Trento che rappresenta il modello di questa categoria.
Legata al benessere ma considerata separatemente è l’abitabilità di una città, dove invece spicca Bolzano e la maggior parte delle grandi città del Nord, tra cui Bologna, Roma, Firenze, Torino e Venezia. Città dove incide molto il ruolo della mobilità sostebibile.
Riguardo alla classe di città scelte per valutare le energie rinnovabili, i parametri non sono molto positivi ma spicca la Puglia ed alcuni centri del Centro come Terni, Latina e Arezzo. Luoghi dove spesso sono presenti impianti che producono energia da fonti rinnovabili.

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