di Antonio Paviglianiti in

Silvia Mezzanotte Lasciarmi Andare, l’ex Matia Bazar: “A 50 anni vi presento una nuova me” (INTERVISTA)


 

Silvia Mezzanotte Lasciarmi Andare, l’ex Matia Bazar si racconta a UrbanPost: “Così racconto la nuova me”

Silvia Mezzanotte è una delle voci più apprezzate della discografia italiana: diventata celebre grazie ai dieci anni passati in compagnia dei Matia Bazar, l’artista può vantare importanti collaborazioni fin da giovanissima con cantautori come Francesco De Gregori e Mia Martini. Ed è proprio a “Mimì” che si lega il suo ricordo più intenso con il progetto “Regine Summer Tour” iniziato lo scorso anno. Adesso, però, Silvia Mezzanotte torna in scena con Lasciarmi Andare, un singolo pubblicato a maggio che strizza l’occhio al mondo giovanile. E l’ex Matia Bazar è pronta a pubblicare un concept album 5.0: lei promette di svelarsi come non ha mai fatto prima…

>>> Tutto sul mondo della musica <<<

Ciao Silvia, pronti per questo nuovo progetto discografico? Ci dai qualche anticipazione?

L’uscita del disco è prevista per la fine dell’anno e si parte da Lasciarmi Andare, il brano uscito lo scorso maggio, per arrivare come concept album 5.0. Qui emerge la volontà di essere totalmente consapevole della mia età, della mia esperienza, voglio presentare me stessa per il mio mondo musicale. E poi la mia volontà è anche quella di essere fruibile in questa epoca e in questo mondo: voglio essere 5.0. 

Dallo scorso maggio ti sei… lasciata andare. È un singolo non ‘alla Mezzanotte’? 

Lasciarmi Andare presenta delle novità perché è cantato e arrangiato in modo diverso rispetto al mondo Matia Bazar. Io non voglio tradire quello che sono stata ma vorrei che il mio mondo vocale continuasse a essere valorizzato: sono una cantante che non disdegna il virtuosismo e la ricercatezza vocale, ma quello che è importante sono i testi che vorrei fossero molto al femminile e diretti. Non voglio usare trucchetti, delle canzoni che parlino di attualità ma anche non di argomenti pesanti perché la musica leggera deve trattare argomenti leggeri.

>>> Silvia Mezzanotte racconta il Regine Summer Tour  <<<

Come strizzi l’occhio al mondo giovanile? 

In questo momento sto collaborando sia con autori giovani che meno giovani. C’è una persona in particolare, Tony Maiello, di grande spessore la sua giovane età; Mariella Nava spero mi porti a ottenere un bel brano da una penna femminile tra le più quotate. E l’idea di cantare scritte da donne, la visione e delicatezza…

A proposito, Lasciarmi Andare ha avuto il riscontro desiderato?

Io su Lasciarmi Andare avevo una percezione e un’idea chiara: sono contenta che sia riuscita ad arrivare al pubblico dei Matia Bazar. Anche chiara l’idea, comunque, che non sarei riuscita a entrare nelle grandi radio ed è un percorso costruito e da costruire.  Il mood e lo stile di questa canzone è dedicato a una sfera più giovanile nel quale artisti che hanno una storia come la mia non sono contemplati. Ma non per colpa di Silvia Mezzanotte ma perché è una questione di marketing: ci sono altri sbocchi. Devo dire, inoltre, che sono rimasta molto soddisfatta e molto colpita dalle visualizzazioni avute su Youtube: venendo da un mondo nel quale il video era un accessorio ed era una rete del marketing per far conoscere la musica toccare 200.000 visualizzazioni è stato soddisfacente.

Ti vedremo al Festival di Sanremo?

In tutta onestà ipotizzare di scrivere una canzone per andare al Festival di Sanremo non rientra nel mio modus operandi. Ho un concept 5.0, ci sono brani che mi devono calzare e vestire come abiti fatti su misura: se all’interno di questa progettualità capiamo che c’è una canzone più adatta proveremo a presentarci. Stiamo lavorando…

>>> Silvia Mezzanotte parla del Tale e Quale Show <<<

E cosa ci dici dell’erede di Carlo Conti? Chi sarà secondo Silvia Mezzanotte?

Carlo Conti? Lui ha lavorato in maniera tale che il trittico dei suoi Festival fosse uno specchio di quel che ha rappresentato. Per sostituirlo occorrono personaggi come Fiorello – che ha già detto no – o personaggi che abbiano carisma e in grado di gestire una situazione non semplice. Non bisognerà pensare all’innovazione ma alla natura delle canzoni. Io proporrei Pippo Baudo affiancato da un team di autori giovani che siano in grado di organizzare delle manifestazioni che strizzino l’occhio anche al pubblico giovanile.

Silvia e i talent: ci sarà un connubio prima o poi?

Beh, onestamente è un punto di domanda anche per me: un conto è essere vocal-coach che arriva in aiuto per affinare la tecnica e ti aiuta a tirare fuori le tue qualità. Nella realtà dei fatti, però, nei talent-show c’è una gara tra giovani e una gara tra coach e mi sento perdente in questo senso. Non lo escludo però. 

E a Tale e Quale Show? 

Teoricamente c’è un torneo alla fine della trasmissione dove rientrano i partecipanti delle precedenti edizioni: ecco, rientrare non mi dispiacerebbe anche perché si tratta di una manifestazione di grandissimo successo che mi ha aiutato tanto nel cambiamento. Tale e Quale show mi è stato utilissimo anche per il nuovo progetto discografico. Ho fatto un lavoro dentro di me, interiore, mi è tornato molto utile per lasciarmi andare ad esempio.

Silvia, hai detto che guardi con piacere al mondo giovanile. E allora… come ti trovi con questa comunicazione social?

Molto bene con Facebook ed è forse il social che riesco a gestirmi meglio: lo trovo più umano e personale. Gestisco un po’ faticosamente Instagram, con Twitter non mi prende perché sono pochi i caratteri forse… però la mia pagina Facebook è quella con cui riesco ad avere contatto diretto con i miei fan. Alle volte parlo anche della mia vita privata, anche se quello lo lascio molto per me. E ho una linea personale è che preferisco scrivere cose che hanno un senso…

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanSpettacolo

Leggi anche

Commenta via Facebook