di Sabina Schiavon in

Smart working in Italia: a Milano arriva la settimana del lavoro agile


 

Smart Working in Italia: a Milano al via la Settimana del Lavoro Agile

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Lo smart working in Italia – anche alla luce della legge appena approvata – è oramai una realtà che va affermandosi sempre di più giorno dopo giorno. E’ proprio il tema del telelavoro che verrà affrontato a Milano durante la Settimana del Lavoro Agile che si terrà dal 22 al 26 maggio 2017.

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Smart Working: cosa vuol dire lavorare in modo flessibile

Cosa significa smart working e come funziona? Nelle righe che seguono proveremo a fare un po’ di chiarezza su quello che viene definito spesso anche telelavoro o lavoro agile. Con questi termini si intende infatti un nuovo modello lavorativo che prevede di svolgere le proprie mansioni a prescindere dal luogo in cui ci si trova. Grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, infatti, è sempre più spesso possibile organizzare il proprio lavoro in modo flessibile e indipendente dal trovarsi (o meno) in ufficio. Va da sé che per ottenere i medesimi risultati del modello lavorativo tradizionale, tutti coloro che aderiscono allo smart working necessitano di strumenti tecnologici adatti a poter lavorare anche da casa.

I vantaggi del lavoro flessibile

Lo smart working – oltre a permettere ai lavoratori di organizzare al meglio le proprie giornate – porta con sé anche molti vantaggi per i datori di lavoro. Dal punto di vista economico, le ultime ricerche hanno stimato che le aziende possono avere risparmi sino a 20mila dollari annui per ogni lavoratore che, pur lavorando a tempo pieno, svolge le proprie mansioni principalmente da una postazione remota. Ma non è tutto: i datori di lavoro riscontrano generalmente più produttività nei propri dipendenti mentre questi ultimi – oltre a risparmiare tempo e costi per gli spostamenti – risentono in positivo dell’ottimo bilanciamento tra lavoro e vita famigliare.

Smart Working in Italia: a che punto siamo?

In Italia lo smart working è già stato adottato da diverse realtà, principalmente multinazionali. Tra queste ricordiamo Barilla, Ferrero ma anche Microsoft. In generale – stando ai dati del 2016 dell’Osservatorio Smartworking del Politecnico di Milano – in Italia il 30% delle grandi imprese ha sperimentato progetti di lavoro flessibile mentre il 13% delle PMI adotta questo tipo di modello senza alcun piano alle spalle. La legge approvata lo scorso 10 maggio, comunque, è un segnale molto forte di come il mondo del lavoro italiano stia cambiando: la legge sul lavoro agile regolamenta infatti la possibilità di svolgere mansioni senza vincoli di luogo e orario ma anche la retribuzione ad essa legata. Inutile dire che si tratta di un sostanziale passo in avanti in un Paese in cui i freelance sono circa un decimo del totale dei lavoratori, numero in costante crescita.

Milano, al via la Settimana del Lavoro Agile

La legge sullo smart working è arrivata ad appena dieci giorni dalla Settimana del Lavoro Agile organizzata dal Comune di Milano. Finalizzata alla sensibilizzazione delle aziende sull’importanza del poter conciliare, da parte del lavoratore, vita privata e professionale, questa cinque giorni è anche l’occasione per molti dipendenti di provare un modello di lavoro del tutto inusuale ed innovativo. In particolare, la Settimana del Lavoro Agile – che si svolgerà dal 22 al 26 maggio – prevede diverse iniziative all’interno delle macrocategorie:

  • Sperimenta il lavoro agile;
  • Adotta un’impresa;
  • Organizza un evento. 

Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina web dedicata.

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