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Smettere di Fumare: una vittoria possibile

Il fumo è una dipendenza ecco perchè smettere è difficile. La nicotina è una sostanza che agisce su particolari regioni del cervello: in particolare da alcuni studi  si è evidenziato che è in grado di attivare quella zona del cervello, la mesolimbica, che regola le sensazioni di piacere. Per questo rinunciare ad una sigaretta equivale per chi fuma a rinunciare ad un piacere. Spesso il bisogno di accendere la sigaretta si ha o per trovare in essa un attimo di relax, per scaricare la tensione nervosa o quando scompare l’effetto della nicotina.

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L‘astinenza consiste proprio in questo: il cervello si vede privato di qualcosa che gli procura benessere e tende a cercarla! Diventa un bisogno non solo psicologico ma anche fisico.
Chi decide di smettere di fumare deve essere consapevole che non è semplice e che andrà incontro all’astinenza da dipendenza da nicotina, un ostacolo pur sempre è superabile.
Questo lo deve tenere in considerazione soprattutto chi decide di smettere in maniera autonoma, facendo conto sulla propria, senza dubbio importante, volontà. Le statistiche dicono che solo il 4% delle persone che fanno da sè vincono la battaglia contro il fumo, i restanti alla prima difficoltà ricadono nel vizio.
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Ci sono oggi innumerevoli mezzi che permettono di aiutare i fumatori a dire definitivamente basta, dalla sigaretta elettronica, alla stimolazione magnetica, ai cerotti in più la Commissione Europea ha lanciato una piattaforma online chiamata iCoach ci si iscrive gratuitamente e si ha la possibilità di essere seguiti da un coach che studia la propensione di ogni persona verso il fumo, le abitudini e fornisce consigli personali, anche sulla base di un diario che può essere compilato quotidianamente. Sul sito si ha anche la possibilità di confrontarsi con persone che stanno affrontando questa battaglia.
Per chi fosse interessato ci sono anche i centri Antifumo dove i pazienti vengono seguiti e supportati lungo tutto il percorso, anche a livello psicologico. I fumatori sono diversi l’uno dall’altro e la terapia va studiata esaminando vari fattori in modo tale che sia una battaglia che porta alla vittoria definitiva.
C’è anche da dire che il vuoto lasciato da questo piacere, che viene tolto nella vita di un fumatore va riempito con qualcosa che gratifichi, fisico e psiche, in modo sano. Dedicarsi ad un hobby, fare ginnastica o una semplice breve passeggiata all’aria aperta, dipingere, leggere o altro che riesca a sopperire alla mancanza della sigaretta e che procuri nella persona un appagamento.
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I danni provocati dal fumo lo sappiamo, sono innumerevoli. Li ricordiamo brevemente anche in questo articolo.
Il fumo aumenta il rischio di malattie tumorali (polmoni, colon, utero, fegato, esofago pancreas, vescica e altro), cardio vascolari, malattie polmonari croniche, accelera l’invecchiamento cutaneo, nelle donne in gravidanza aumenta il rischio d‘aborto o di ritardo nella crescita del bambino, morti premature,  abbassa le difese del sistema immunitario, ingiallisce i denti, aumenta la placca batterica, aumenta il rischio di osteoporosi, incrementa l’incidenza di irritazioni gastriche e ulcere gastro duodenali,  nei maschi il fumo può essere responsabile della disfunzione erettile.
Smettere di fumare è una scelta che si fa per migliorare la propria vita è una scelta per la salute propria e di chi ci circonda!

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