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Solagna uomo scomparso: interrotte ricerche di Stephane Lunardi

Solagna uomo scomparso ultime notizie: sarebbero state sospese le ricerche di Stephane Lunardi, l’operaio comunale di 50 anni di cui si sono perse misteriosamente le tracce lo scorso 10 gennaio, che già due giorni prima di sparire nel nulla aveva tentato un allontanamento volontario da casa nel cuore della notte, conclusosi a lieto fine.

A dare conferma della notizia Il Giornale di Vicenza, che ha confermato l’ennesima giornata infruttuosa di ricerche nel territorio del Vicentino, che ha indotto la Prefettura a sospendere le ricerche, come previsto dai dispositivi di legge. “La notizia è arrivata ai soccorritori e anche al sindaco di Solagna nel pomeriggio”. Ciò non significa che l’inchiesta non andrà avanti: delle investigazioni continueranno ovviamente ad occuparsi i carabinieri. Finora sul territorio di Solagna e dintorni hanno operato i vigili del fuoco, la Protezione civile, il Soccorso alpino, gli uomini dell’Associazionale nazionale dei carabinieri in congedo. Sforzi, i loro, inutili, giacché di Stephane Lunardi non è stata trovata traccia.

“I carabinieri effettueranno ulteriori verifiche. Ispezioneranno, tra l’altro, le telecamere della videosorveglianza della stazione ferroviaria di Bassano. Stephane infatti aveva sostenuto di voler recarsi da alcuni parenti in Francia e pure di voler vedere il Papa”, ha spiegato il sindaco di Solagna, Daniele Nervo. Il 50enne quando scomparve per una notte in pigiama e pantofole, venne poi rintracciato a San Nazario.

Solagna uomo scomparso: Stephane Lunardi, nessuna traccia da 5 giorni, la famiglia sempre più in ansia

Cosa lo abbia spinto ad allontanarsi non è dato sapere ma, sulla scorta di ciò che hanno riferito i suoi familiari, si possono solo azzardare delle ipotesi. Queste le parole sul caso pronunciate dal primo cittadino di Solagna: “Si poteva pensare a una vicenda collegata a una momentanea fase di disorientamento ma per la seconda scomparsa non si può certo parlare di un fattore analogo […] Mercoledì, dopo aver timbrato nel pomeriggio il cartellino a conclusione del lavoro, Stephane si è recato in un bar del paese per un caffè con un amico. Uscito, si è diretto verso il magazzino comunale dove aveva parcheggiato la sua Fiat Panda bianca. Da quel momento nessuno l’ha più visto. L’auto è ancora lì. Stephane ha lasciato nel magazzino le chiavi e due cellulari, quello personale e quello del Comune. Il magazzino però si chiude anche dall’esterno. Il dipendente se ne è andato solo con il portafoglio e potrebbe essere ovunque”.

 

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