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Soldi Lega: il punto sull’inchiesta per riciclaggio, la difesa di Salvini

Mentre Matteo Salvini era al Quirinale a colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riflettevamo sul caso dei “soldi della Lega” facendo il punto sull’inchiesta della magistratura e su quanto emerso dalle ricostruzioni giornalistiche. Insomma, tutti noi, a partire dall’opinione pubblica, vorremo capire se questi 49 milioni che i giudici di Genova vorrebbero sequestrare preventivamente a titolo di risarcimento per lo Stato, defraudato con l’improprio utilizzo dei rimborsi elettorali secondo la sentenza che ha condannato in Cassazione Umberto Bossi e Francesco Belsito, ci siano mai stati sui conti della Lega. E se ci sono stati, dove siano finiti oggi.

L’inchiesta per riciclaggio e la posizione di Umberto Bossi

“Al 31 dicembre 2011 nel bilancio del movimento politico c’era un attivo di 47 milioni e 791 mila euro”. Così si legge nell’esposto che l’ex revisore dei conti della Lega Nord, Stefano Aldovisi, ha presentato alla Magistratura. Tiscalinews ha pubblicato un estratto dei bilanci della Lega, pubblici e vistati da una società di revisione, dal 2010 al  2015 compreso. Esaminando la voce “avanzo/disavanzo degli esercizi” e quella “totale attivo degli esercizi”, emerge che finché Umberto Bossi è stato segretario e dunque responsabile del bilancio, i famosi 49 milioni erano in cassa. E che sono spariti progressivamente dopo. Umberto Bossi, che ricordiamo è stato condannato per l’improprio utilizzo dei rimborsi elettorali tra il 2008 e il 2010 e non per la successiva “scomparsa” dei soldi dai conti della Lega, lascia la carica di segretario federale da aprile 2012. Quindi, cosa è successo dopo? Come hanno fatto a sparire quasi 48 milioni di euro dai conti in poco più di cinque anni? Come abbiamo già detto, la Procura di Genova indaga anche per riciclaggio proprio sulla base dell’esposto presentato da Aldovisi, ma in questo filone d’inchiesta nella quale per il momento non figurano dirigenti della Lega nel registro degli indagati le somme in gioco sono decisamente inferiori. Ci sono cento conti correnti in quaranta istituti di credito sotto la lente dei magistrati, che sperano di trovare traccia dei famosi 49 milioni oggetto della richiesta di sequestro preventivo del settembre 2017. Il punto è che Bossi ha lasciato in cassa 48 milioni come dice anche l’ex tesoriere Aldovisi nelle carte consegnate ai magistrati. Perché allora chiedere i soldi a lui?

Cosa dicono i bilanci ufficiali della Lega

Ma torniamo a leggere i dati contenuti nei bilanci ufficiali della Lega. Alla voce “attivo degli esercizi” risulta che nel 2010 in cassa c’erano 41 milioni e 47 milioni nel 2011. Nel 2012, quando segretario è diventato Roberto Maroni, l’attivo degli esercizi è pari a 40 milioni. L’anno dopo, invece, crolla a 25 milioni e 844 mila euro. Nel 2014, con Matteo Salvini segretario, l’attivo è pari a 17 milioni e nel 2015 è di 9 milioni e mezzo. Insomma, un crollo verticale dell’attivo. Anche esaminando la voce “disponibilità liquida”, vale a dire i soldi effettivamente disponibili sui conti del partito, si capisce come la situazione finanziaria della Lega sia drasticamente peggiorata dal 2011 in poi. Nel 2010, infatti, la disponibilità liquida del partito è pari a 31 milioni e mezzo, mentre nel 2011 è più che dimezzata, passando a 12 milioni e 800. “Il crollo in questo caso è stato dimostrato essere attribuibile agli ‘investimenti’ che Belsito, ‘all’insaputa di tutti’ – dicono fonti della Lega contattate da Tiscalinews – aveva fatto nei famosi diamanti della Tanzania”. La disponibilità liquida della Lega nel 2012, con Maroni segretario, è di 23 milioni, mentre nel 2013 passa a 6 milioni. Quindi un altro calo nel 2014, con Matteo Salvini segretario: la liquidità scende a 5 milioni, per venire più che dimezzata un’altra volta nel 2015 (un milione mezzo).

Soldi Lega: il punto sull'inchiesta per riciclaggio, la difesa di Salvini

La difesa di Matteo Salvini, oggi (9 luglio 2018) in udienza da Mattarella

Matteo Salvini è salito oggi, lunedì 9 luglio 2018, al Quirinale ricevuto in udienza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Per chi dice che i dirigenti della Lega “hanno rubato” –  ha detto Salvini in un’intervista a “La Verità” rilasciata prima di salire al Colle – sono già partite le querele. Non si devono permettere. Noi siamo parte lesa. Abbiamo studiato il caso: l’unico precedente del genere è in Turchia». Salvini al Quirinale ha parlato esclusivamente del Governo: immigrazione, sicurezza, terrorismo, confisca dei beni mafiosi e di Libia. Nessun riferimento dunque alla magistratura come d’altronde era trapelato nei giorni scorsi. Non è stata dunque affrontata la vicenda dei fondi della Lega

Leggi la prima puntata dell’inchiesta –> Che fine hanno fatto i 49 milioni spariti dai conti della Lega?

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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