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Sono i mutui il vero vortice della crisi…

Se da una parte c’è chi, come il PDL vuole in modo un pò utopistico togliere l’IMU e restituire ciò che le famiglie hanno pagato l’anno precedente, senza però chiarire come raggiungere l’agognato pareggio di bilancio entro il 2015, che è una condizione “sine qua non” imposta dall’Europa. Ma quasi tutti i partiti concordano sulla riduzione di questo salasso, che ha rappresentato un onere maggiorato di oltre il 160% rispetto alla vecchia ICI.

Indubbiamente però, come emerge dati forniti dall’Agenzia del Territorio, il patrimonio immobiliare complessivo è la vera ricchezza delle famiglie Italiane ed il suo valore, quasi 5.6600 miliardi di euro, rappresenta 4,4 volte il PIL nazionale. NOn vi è dunque dubbio che è difficile non colpire questo bene se non a scapito di altro, come le piccole imprese ad esempio, che potrebbe avere ripercussioni più devastanti sull’economia.
Il problema infatti è che la capacità di acquisto di una casa si sta riducendo cosi come la possibilità di accedere a mutui. Dai dati della Crif emerge chiaro che i mutui continuano a calare a causa del forte incremento degli spread e che sono in molti a preferire finanziamenti a lunga durata per ridurre l’importo della rata mensile. Così i finanziamenti, specie quelli trentennali aumentano e passano dal 34% dell’ultimo trimestre del 2011 al 46% dello stesso periodo del 2012 mentre i mutui sono diminuiti del 14% nel mese di Gennaio rispetto all’anno precedente, che già era molto basso.

La crisi dei mutui è esemplificata dalla situazione dei terremotati dell’Emilia, come evidenzia la Federconsumatori. Se da una parte infatti alcune banche hanno giustamente evitato di applicare interessi o oneri durante il blocco dei mutui, molte altre hanno fatto comunque fatto decorrere gli interessi gravando in modo enorme su persone già in gravissime difficoltà.
Sarebbe quindi normale aspettarsi dai politici una linea chiara riguardante la ripresa dell’economia e del sistema bancario. Erogare finanziamenti alle imprese per rimettere in modo l’economia dando fiducia alle aziende è cruciale per poter creare ricchezza e permettere di accedere al credito ed ai mutui con meno sofferenza.

Photo Credit: wakingphotolife: via Compfight cc

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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