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Spesometro 2018 data scadenza aprile: come chiedere l’esonero? La guida completa

Spesometro 2018, quale data per la scadenza aprile? Dopo i pasticci fiscali dell’ultimo anno: il debutto per la nuova modalità di comunicazione fiscale è stato del tutto fallimentare. Ma vediamo adesso cosa può cambiare con la nuova Manovra finanziaria. Anzitutto non sanzionare tutti coloro che hanno commesso errori, purché trasmettano i dati corretti entro il 28 febbraio 2018 (che, si ricorda, è anche il termine ultimo per inviare la comunicazione del secondo semestre 2017). Escludere la trasmissione delle fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente (in questo modo si sanerebbe una evidente discrasia tra disposizioni sullo spesometro e norme sulle registrazioni IVA). Inoltre, esonerare le Pubbliche amministrazioni dal trasmettere, per l’anno 2017, i dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali;
Trasformare l’adempimento da periodico ad annuale. La scadenza Spesometro 2018 per aprile è fissata a venerdì 6.

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Spesometro 2018 crediti di imposta: fanno reddito?

Come espressamente previsto dalla norma, il credito d’imposta di 100 euro, come anche quello da 50 euro, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap, ed è utilizzabile, una sola volta, esclusivamente in compensazione.

Dl Fiscale 2018 testo

Spesometro 2018 crediti di imposta: ecco i codici tributo

L’Agenzia delle entrate, in merito allo Spesometro 2018, con la risoluzione 2/E/2018, ha diffuso i due codici tributo da indicare nel modello F24 ai fini della compensazione, ovvero:

  • “6881” denominato “Credito d’imposta – Adeguamento tecnologico – 100 euro – articolo 21-ter, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78”;
  • “6882” denominato “Credito d’imposta – Adeguamento tecnologico – 50 euro – articolo 21-ter, comma 3, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78”

In questo documento si precisa che il modello F24 potrà essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici Entratel o Fisconline, per consentire all’Agenzia delle entrate di verificare che l’utilizzo dei suddetti crediti d’imposta sia avvenuto entro i previsti limiti d’importo.

Dove indicare il credito di imposta?

Ai fini dichiarativi, inoltre, il contribuente, dovrà indicare il credito d’imposta:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato sostenuto il costo per l’adeguamento tecnologico,
  • nelle successive dichiarazioni dei redditi, fino a quando non è concluso l’utilizzo del credito d’imposta stesso.

Spesometro 2018: come chiedere l’esonero?

Stando a quanto introdotto dalla Legge di Bilancio 2018,  l’errata trasmissione dello Spesometro del primo semestre 2017 è esente da sanzioni, anche se questi dati andranno inviati correttamente comunque entro il 6 aprile 2018. L’esonero dall’invio dello spesometro riguarda particolari categorie:

  • produttori agricoli delle zone montane
  • dei titolari di partita Iva che però hanno scelto il regime facoltativo della trasmissione dei dati delle fatture all’Agenzia delle Entrate
  • dei soggetti con regime agevolato forfettario
  • dei soggetti con regime dei minimi
  • Associazioni e altri soggetti che adottano il regime forfettario, devono trasmettere solo i dati delle fatture emesse, ovvero quelli che rientrano nel regime agevolato.
  • La pubblica amministrazione, infine, non è tenuta all’invio dei dati, se le informazioni vengono inviate tramite il Sistema di Interscambio Sdl. Nel caso contrario, deve inviare i dati delle fatture e le note di variazione emesse dagli enti nei confronti dei soggetti diversi dalle PA.
  • Viene comunque esonerata dall’invio dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali.

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