di Michela Becciu in , ,

Stadio Roma Vittorio Sgarbi duro attacco a Totti: “È amico dei delinquenti”


 

Stadio Roma Vittorio Sgarbi duro attacco a Francesco Totti: “È amico dei delinquenti”. Il critico d’arte si scaglia contro il Capitano della Roma, ecco perché

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Vittorio Sgarbi, reduce da un polverone mediatico scatenato dal suo attacco a Virginia Raggi e Beppe Grillo, torna a far parlare di sé per delle forti dichiarazioni su Francesco Totti e la questione relativa allo Stadio della Roma.

Queste le sue parole, oggi 17 febbraio, durante il suo intervento a Radio Cusano Campus“I romanisti si sono arrabbiati? Non me ne importa nulla, non mi interessa di compiacere i romanisti, a me interessa salvare Roma. Il Totti che vuole lo stadio non è uno sportivo è un amico dei delinquenti. Quelli sono speculatori, delinquenti, americani. Evidentemente lui avendo il presidente della squadra che è interessato alla speculazione lo difende. Vuoi lo stadio? Chiedi il Flaminio. Non è che una città così importante si rovina per far fare lo stadio agli americani con una operazione speculativa che prevede due o tre grattacieli”.

Un attacco personale al Capitano della Roma, quello del critico d’arte, che anche sulla sua pagina Facebook ha postato il suo pensiero al riguardo. Duro l’affondo contro Totti, che si è esposto in prima persona chiedendo alla sindaca Raggi di accelerare i tempi per realizzare il tanto discusso progetto dello stadio della Capitale: “Roma non può essere distrutta dagli speculatori, chi è d’accordo con Totti non è romanista, non è romano, ma è un barbaro americano. Quello è un progetto immondo, è l’azione più devastante fatta a Roma dopo il sacco di Roma. Questo è il secondo sacco di Roma. Se tu vuoi essere complice del secondo sacco di Roma sei un barbaro. Un grande calciatore come Totti non può essere servo di un americano, dev’essere libero”.

Vittorio Sgarbi, sull’onda dell’eccesso condito di ironia, come suo solito, ha poi proposto l’estrema (per usare un eufemismo) ‘soluzione’ del “problema”, secondo la sua visione: “La mia sfida va avanti, altrimenti chiamo l’Isis e gli faccio mettere le bombe sotto i grattacieli, così abbiamo risolto. Già hanno fatto saltare le torri gemelle, sarà il destino di queste due, sono un’esca per terroristi. Operazione barbarica, sacco di Roma, in attesa che qualcuno ci metta delle bombe per farle saltare. È folle pensare che una città come Roma non sia capace di fare le Olimpiadi ma faccia uno stadio solo per gli interessi speculativi di un americano”.

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