di Sabina Schiavon in , ,

Startup Italia, ViaCalzabigi: ecco il primo Sock Club italiano [Intervista]



 

Startup Italia, ViaCalzabigi: abbiamo intervistato Alessandro Cirinei, il fondatore del primo Sock-Club italiano

ViaCalzabigi

Non solo tecnologia, nel panorama delle più interessanti startup italiane c’è anche chi si occupa di moda: è questo il caso di ViaCalzabigi, una giovane impresa che propone il primo Sock Club esclusivo italiano. Accompagnata nella crescita da Xool – già incubatore di importanti realtà digitali tra cui Wickedin o EuspertViaCalzabigi propone calzini di alta qualità venduti sia tramite la formula più comune sia tramite quella del subscription e-commerce. Di cosa si tratta? Per saperne di più abbiamo intervistato Alessandro Cirinei, CEO di Xool nonché fondatore della startup ViaCalzabigi.

Ciao Alessandro! Iniziamo dalla domanda di rito: com’è nata l’idea di ViaCalzabigi?

“Negli anni ci siamo confrontati con molti progetti di e-commerce per conto di clienti in svariati settori e mercati. Era venuto il momento di lanciare un prodotto nostro e volevamo che ci fossero una serie di presupposti. Prima di tutto volevamo essere in grado di idearlo e produrlo per poter controllare la strategia di pricing. In altre parole, non ci interessava essere rivenditori ma avevamo l’intenzione di lanciare un brand. Oltre a ciò, volevamo un prodotto fortemente “italian style”. Ritenevamo importante che il fatto di essere Italiani fosse un vantaggio competitivo per scalare il progetto a livello internazionale. Doveva poi trattarsi di un prodotto con una concorrenza limitata in termini di brand e facile da spedire. Infine, era essenziale che fosse un prodotto “social” in grado di viralizzarsi. Siamo giunti alla conclusione che i calzini avessero tutte queste caratteristiche. In Italia ci sono 800.000 persone che hanno dichiarato un interesse specifico nei calzini. Il settore della calzetteria Italiano è da sempre all’avanguardia, così come in generale il settore degli accessori di moda. E’ difficile che una persona riesca a ricordare più di due o tre marchi di calzini, specie da uomo.”

ViaCalzabigi

Qual è stato invece il processo che ha portato alla realizzazione del primo sock-club italiano?

“Prima di tutto abbiamo coinvolto Massimo Ferrara, uno stilista e designer che aveva già maturato una notevole esperienza nel settore dell’abbigliamento. Abbiamo analizzato i trend del mercato a livello globale e abbiamo elaborato il design delle prime collezioni dopo una lunga ed accurata selezione svolta anche attraverso il supporto di un focus group di amici. Era infatti importante delineare un nostro stile in grado di fidelizzare i clienti identificando un target specifico. I nostri calzini sono pensati per persone realmente stilose tra i 25 ed i 45 anni e hanno lo scopo di affascinare i clienti fino al punto di farli diventare dei veri e propri collezionisti. Parallelamente abbiamo selezionato un produttore di qualità in grado di venire incontro alle nostre esigenze, studiando la giusta combinazione di colori e filati. Per adesso abbiamo realizzato collezioni in cotone organico (85%) ma abbiamo l’intenzione di realizzare anche calze con combinazioni di altri filati quali lana, cachemire, merinos, filo di scozia e seta. Non solo e-commerce… ViaCalzabigi propone anche la formula del subscription e-commerce. Potresti spiegare ai nostri lettori come funziona ma anche il perché di questa scelta? Il progetto è stato focalizzato sulla vendita in abbonamento fin dal principio. E’ proprio per questo che cercavamo un prodotto che fosse “consumabile”. Solitamente i calzini si acquistano in pacchi e si consumano in modo inevitabile. A meno che non si investa in modo ingente nel brand dello shop, fidelizzare gli utenti ad un negozio online è estremamente difficile e oneroso. Il subscription e-commerce permette di fidelizzare i propri clienti fin da subito e quindi di ottimizzare il proprio investimento in attività di digital marketing. Per portare un utente ad abbonarsi è però necessaria una meticolosa opera di persuasione che ha lo scopo di conquistare la fiducia del cliente. Per tale motivo lavoriamo molto con il “content marketing”, raccontando Via Calzabigi con uno storytelling coinvolgente fatto in gran parte di immagini e video sui social network ed all’interno delle community di appassionati. La fiducia non va però tradita. Per fare in modo che un cliente resti abbonato è importante che Via Calzabigi sia un’esperienza positiva fin dal momento in cui si riceve il pacco. Curiamo molto il customer service, il packaging e la qualità dei calzini per accertarci che il cliente non veda l’ora di riceve il pacco successivo. Senza dimenticare che i calzini sono uno dei prodotti più utilizzati per fare un regalo. La nostra piattaforma è dotata di un calendario per ricordarsi i compleanni e quindi utilizzare il proprio pacco per fare un regalo ad un amico e ad un parente.”

ViaCalzabigi

Dalla nascita di ViaCalzabigi sino ad oggi… Qual è la risposta del mercato? Oltre all’Italia, siete attivi anche in altri Paesi?

“Abbiamo iniziato solo un paio di mesi orsono per cui è presto per trarre conclusioni. In Italia sicuramente siamo partiti con il piede giusto. Il fenomeno dei Sock Club è nato negli Stati Uniti ma confidiamo di poter introdurre questo modello anche in Italia. Oltre all’Italia siamo molto focalizzati sulla Gran Bretagna, che per cultura si avvicina di più agli Stati Uniti e dove il subscription ecommerce è già sviluppato. Il sito è stato predisposto anche per il Canada e l’Australia e sicuramente abbiamo intenzione di tentare la fortuna nei paesi del Nord Europa, dove secondo le nostre analisi abbiamo maggiore possibilità di affermare il nostro stile.”

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