in

Stato Mafia: più che una trattativa una tacita intesa

La competenza dimostrata dagli attentatori specie nella strage di Capaci secondo la Commissione è tale che si suppone che “Cosa Nostra ” abbia avuto consulenze tecniche esterne molto qualificate. L’esplosivo è stato piazzato in modo tale da evitare che si creasse  un’onda d’urto laterale  che si si doveva concentrare  invece sotto la macchina del giudice Falcone.

Pisanu continua affermando che i vertici istituzionali del tempo, il Presidente della Repubblica Scalfaro e i presidenti del consiglio Amato e Ciampi, hanno dichiarato che mai vennero a conoscenza di una trattative tra lo Stato e la mafia e non ci sono elementi per dubitarne, per mettere in discussione la loro fedeltà alla Costituzione e allo Stato di diritto.

Beppe Pisanu Trattativa Stato Mafia

La trattativa però sembra esserci stata “Tra uomini dello Stato privi di un mandato politico e uomini di Cosa nostra divisi tra loro e privi anche loro di un mandato univoco”. Ovvero tra i carabinieri del Ros che “volevano far cessare le stragi” e i mafiosi che “volevano invece svilupparle “.

Dubbi invece, e nemmeno velati, sulla lealtà di  Calogero Mannino e Marcello Dell’Utri,” minacciati di morte”, per essersi “attivati per indurre Cosa nostra a desistere”, dopo l’uccisione di Lima, e in cambio di concessioni da parte dello Stato.

Quanto all’ex ministro Mancino, indagato ma per falsa testimonianza, Pisanu ricorda che “è stato indicato, per sentito dire, dal pentito Brusca e da Massimo Ciancimino come terminale della trattativa ” e che in Antimafia “è apparso a tratti esitante e perfino contraddittorio “.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Maroni Simbolo Lega

La Lega cambia nome: Maroni al posto di Padania

Cristiano Ronaldo PSG

Calciomercato: Follia PSG, offerti 140 milioni di euro per Cristiano Ronaldo