di Alessandro Cirinei

Steve Ballmer ed i “sistemi ingegnerizzati”: ecco la strategia di Microsoft


 

Microsoft è tipicamente la più rappresentativa delle società produttrici di software. Tuttavia, oggi lo scenario è cambiato e il colosso creato da Bill Gates non può fare a meno di pensare all’hardware come parte del suo futuro.

L’idea è uscita forte e chiara dalle parole di Steve Ballmer che, nell’ultimo consiglio di amministrazione, ha spiegato che prodotti di qualità assoluta possono solo nascere creando una forte legame tra hardware e software a livello di sviluppo. Un “concept” che lo stesso Larry Ellison di Oracle definisce “sistemi ingegnerizzati”.
Per Ballmer il problema non risiede nel fatto che non ci siano partner sul segmento hardware affidabili, tutt’altro! E’ solo che, per il CEO di Microsoft, per creare innovazione sia dal punto di vista software che dal punto di vista hardware sembra ormai necessario trattare lo sviluppo in modo congiunto.

Riferendosi alla nuova strategia aziendale riguardante la creazione di tablet proprietari dotati del nuovo sistema operativo Windows 8, Ballmer rimpiange il fatto di non averlo fatto prima. Le affermazioni di Ballmer sono più di una visione ed è importante il fatto che riguardino un’azienda che da 40 anni fa del software il proprio business pensando costantemente all’innovazione.
Le affermazioni di Ballmer sono appunto molto simili a quelle recentemente fatte dal CEO di Oracle Larry Ellison che proprio quattro anni fa ha lanciato la prima versione dell’Oracle “Exadata Database Machine”. La prima versione di Exadata si appoggiava a macchine fornite da Hewlett-Packard ma, dopo l’acquisizione di Sun Microsystem da parte di Oracle, l’azienda ha deciso di puntare su un integrazione tra hardware e software con lo scopo di garantire performance attraverso un’operazione di ottimizzazione tra i due ingredienti del sistema, definito come detto “ingegnerizzato”.

Sebbene questi due prodotti rappresentino due estremi del settore informatico, è decisamente vero che i principi che hanno portato le due aziende a costruire l’intero sistema hardware/software in casa sono gli stessi e tendono a voler creare nuovi livelli di potenza e performance per venire incontro alle crescenti esigenze degli utenti-

L’eccitazione sulla nuova via intrapresa è sottolineata da InformationWeek che riporta il tweet di @MicrosoftCareers che recita così: “At @Microsoft, we’re more than just software. Come show us your Hardware Engineering talents.”
Il discorso accorato di Ballmer, d’altro canto, ricorda molto quanto detto a suo tempo dal compianto Steve Jobs, che parlò anni fa dello stesso approccio come garanzia per perseguire la strategia di Apple.
Da quando Exadata è diventato il prodotto più dinamico nel mercato informatico, ogni azienda del settore, sia che si trattasse di un produttore di hardware che di software, ha cercato una qualche forma di soluzione analoga al concetto dei “sistemi ingegnerizzati”.

Le esternazioni di Ballmer sono più di un semplice interesse ma suonano come una vera e propria carica. Una decisione strategica senza precedenti che sicuramente rivoluzionerà il business di Microsoft e forse anche il modo in cui noi siamo abituati a percepire quest’azienda.

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