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Stipendio dipendenti Parlamento 2018: salta il tetto dei 240mila euro, ecco quanto si guadagnerà

Stipendio Parlamentari, novità in arrivo con l’anno nuovo. Salta il tetto dei 240 mila euro annui che tra il 2014 e il 2017 ha ridotto i trattamenti stipendiali dei dipendenti di Camera e Senato.

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Stipendio dipendenti parlamento 2018: cosa cambia?

Con il nuovo anno per i 1.126 dipendenti della Camera dei Deputati (al Senato sono circa la metà) è finito il triennio di «contributo di solidarietà» che ha alleggerito in particolare le buste paga dei dipendenti con oltre 23 anni di anzianità. Il «tetto» di 240 mila euro lordi per gli stipendi dei consiglieri parlamentari fu deliberato nel 2014 dagli Uffici di presidenza di Camera e Senato e avrebbe dovuto stabilizzarsi a regime proprio il 1° gennaio 2018. Invece, una valanga di ricorsi (1.012 solo alla Camera) accolti parzialmente dalle Commissioni giurisdizionali per il personale hanno sancito, con tre sentenze, l’assoluta temporaneità dei tagli alla parte fissa dello stipendio.

Stipendio dipendenti Camera e Senato 2018: le novità

Insieme al «tetto» permanente, per gli stipendi più alti, erano previsti una serie di «sottotetti»:

  • 240 mila euro per i consiglieri (segretario generale e per i suoi vice, capo servizio, capo ufficio, consigliere);
  • 166 mila per i documentaristi e i ragionieri;
  • 115 mila per i segretari parlamentari;
  • 99 mila per assistenti parlamentari (commessi), tecnici, ex addetti alla buvette e al ristorante, barbieri (solo alla Camera).

Dal 2014 al 2107, grazie ai tagli sono tornati nelle casse dello Stato, almeno per quel che riguarda la Camera, 24 milioni di euro.

Stipendio dipendenti Camera e Senato 2018: quanto guadagnano adesso

Alla Camera, nel 2018 sono previsti 175 milioni per gli stipendi (4,5 in più rispetto al 2017) perché la retribuzione di circa un dipendente su due supera i «tetti» e ben 60 consiglieri su 137 hanno una busta paga superiore ai 240 mila euro. Eppure, assicurano a Montecitorio, la spesa tornerà a flettere grazie al blocco del turnover e agli stipendi meno pesanti degli ultimi assunti: 168 milioni nel 2019 e 162 nel 2020.

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