di Andrea Monaci in ,

Strage Barcellona: chi sono Bruno Gulotta e Luca Russo, i due italiani morti nell’attacco terroristico


 

E’ arrivata la conferma ufficiale della Farnesina: ecco chi sono Bruno Gulotta e Luca Russo, i due italiani morti nell’attacco terroristico di ieri sulla Rambla a Barcellona

Sono due gli italiani morti nell’attacco terroristico di ieri sulla Rambla de Canaletes a Barcellona, la conferma è arrivata dalla Farnesina. Le vittime sono Bruno Gulotta e Luca Russo. Bruno Gulotta, informatico 35enne di Legnano (Milano), era a Barcellona con la compagna ed i figli quando è rimasto coinvolto nella strage. E’ stata proprio la compagna a raccontare ai colleghi di Tom’s Hardware, la testata di tecnologia per cui lavorava, di  di averlo visto morire davanti ai suoi occhi: stavano passeggiando insieme sulle Ramblas con i figli, rimasti illesi, quando è stato travolto dal furgone che correva a zigzag come impazzito, travolgendo persone come birilli.

Tutto sulla strage di Barcellona

«Stavano passeggiando sulle Ramblas con i due figli, Aria, di 7 mesi, nel passeggino, e Alessandro, di 6 anni, che il padre teneva per mano – racconta il direttore di Tom’s Hardware – Il van è arrivato all’improvviso. Tutti d’istinto si sono chinati, come a proteggersi». Bruno Gulotta si è messo davanti ai figli, ed è stato travolto.

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La seconda vittima italiana accertata è Luca Russo (nella foto sopra) di Bassano del Grappa (Vicenza). Luca, ingegnere di 27 anni, era a Barcellona assieme alla fidanzata che è rimasta ferita nell’attacco, ha una frattura alla clavicola. «Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego». E’ l’appello disperato che ha lanciato via Facebook la sorella di Luca Russo, Chiara. La ragazza ha postato diverse foto di giovani esanimi a terra, insieme a un’immagine sorridente del fratello, la stessa che compare nel profilo Facebook del ragazzo.

Al momento non si hanno altre informazioni riguardo a connazionali dispersi, ma almeno 100 hanno trovato riparo presso il Consolato italiano a Barcellona subito dopo l’attacco. Tra i feriti, almeno tre sono italiani. Michele Bellofiore, di Pozzuoli, racconta al Mattino: «Correndo, mi sono slogato la caviglia. Passeggiavamo in piazza, quando abbiamo visto il furgone venire contro di noi, sulla folla e ad altissima velocità. Poi, tutte le strade sono state chiuse e solo alle tre di notte sono rientrato in hotel, con due amici. Da qui non si può al momento uscire».

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