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Strage Barcellona, Carmen Leopardo è la terza vittima italiana: ancora un terrorista in fuga

C’è una terza vittima italiana tra le quattordici persone morte a Barcellona in seguito all’attacco terroristico sulle Ramblas. Si tratta di Carmen Leopardo, 80 anni, originaria di Potenza ma da oltre 60 anni residente in Argentina. E mentre la tragica contabilità della strage sembra non finire mai, la polizia catalana cerca di chiudere il cerchio attorno all’ultimo membro del commando terroristico ancora in fuga, potrebbe essere lui l’autista del furgone killer.

Tutto sulla strage di Barcellona

Il terrorista in fuga

Si chiama Younes Abouyaaqoub (foto in basso), ha 22 anni e abita a Ripoll, non distante dalla capitale catalana. I Mossos d’Esquadra non escludono che possa essere lui il conducente del furgone che ha ucciso quattordici persone sul viale più turistico di Barcellona. Fino a ieri si pensava che a guidare il mezzo lanciato nella sua folle corsa contro la gente sulla Rambla de Canaletes fosse Moussa Oukabir. Ma quando quest’ultimo è stato riconosciuto tra i morti dell’azione di Cambrils, la polizia catalana ha ripreso da zero le ricerche, cercando di legare i fili che potessero portare anche all’ultimo (presunto) membro della cellula che ha seminato morte e terrore a Barcellona.

La cellula jihadista

I Mossos d’Esquadra hanno appurato che gli autori degli attacchi sulla Rambla e sul lungomare di Cambrils mantenevano stretti rapporti tra di loro, in alcuni casi anche di parentela. Sono tutti giovani, tra i 17 e i 34 anni. Sono maghrebini e vivono in Catalogna da anni. Secondo gli inquirenti la loro radicalizzazione è stata abbastanza rapida, tanto rapida da non essere rilevata dalla polizia catalana fino al tragico attacco di due giorni fa.

Resta ancora qualche dubbio sull‘esplosione di venerdì ad Alcanar, dove inizialmente i Mossos hanno parlato di un solo terrorista morto. Adesso l’analisi dei resti tramite il Dna fa pensare ad almeno una seconda vittima.  Quindi, in quest’altro gruppo due terroristi sono stati uccisi e un terzo è stato ferito. Quest’ultimo è il primo dei quattro arrestati per la strage, perché una volta che la polizia ha scoperto il collegamento tra l’esplosione ad Alcanar e l’attacco sulla Rambla a Barcellona, è andata in ospedale per interrogarlo. Questi ha rifiutato di testimoniare ed è stato quindi arrestato.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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