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Stromboli: scongiurata l’evacuazione

Il vulcano famoso per la sua attività esplosiva di fumo e lapilli, dal 23 dicembre scorso ha fatto registrare un incremento delle esplosioni, dando luogo a colate di lava lungo la Sciara del Fuoco, provocando diverse frane e sciami sismici.

La fase eruttiva per quanto violenta non è paragonabile a quella del 2002 che causò uno spaventoso tsunami, dovuto alle intrusioni di magma nella Sciara del Fuoco. In queste settimane l’attività che si è registrata, è sommitale, ha alti e bassi. Il magma tende a risalire per poi ridiscendere, finchè non si esaurirà la potenza di gas che nel tempo si è accumulata.

I 600 abitanti dell’isola sono stati addestrati per una eventuale e veloce evacuazione, coinvolti nel piano di fuga sono mezzi della Marina Militare e mezzi privati. Il tutto sarebbe complicato dalle cattive condizioni del mare che a tratti ha visto anche interrompersi i collegamenti marittimi. I maggiori rischi potrebbero derivare da distaccamenti di detriti dal costone di roccia degradante sul mare.

Lo specchio d’acqua davanti la Sciara del Fuoco è infatti costantemente monitorata dalle forze dell’ordine. Al momento l’attività sembrerebbe in regresso, ma resta alto il livello di guardia tra i vulcanologi e la protezione civile, l’evacuazione dell’isola oggi parrebbe scongiurata.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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