di Redazione in

Tari 2017, quando bisogna pagare la tassa sui rifiuti?


 

Quando bisogna pagare la tassa sui rifiuti? Ecco come funziona la TARI nel 2017, le modalità di calcolo e i termini di pagamento

La TARI, o tassa sui rifiuti, è l’imposta comunale destinata a coprire i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ed è andata a sostituire la TARES e la TARSU che avevano la stessa finalità. Prevede una serie di parametri stabiliti dalla legge in base ai quali si calcola il suo importo, a meno che un comune non riesca a quantificare in modo più preciso i costi di raccolta e smaltimento rifiuti, e ripartirli di conseguenza tra i cittadini. E’ una tassa che dev’essere pagata dal proprietario dell’immobile, o dall’inquilino, nel caso quest’ultimo occupi l’immobile per più di sei mesi. Nel caso un immobile faccia capo a più proprietari o più detentori, la TARI è dovuta “in solido”, da tutti i proprietari ed i detentori. Nel caso di complessi come Multiproprietà o Centri Commerciali, sarà il proprietario il responsabile del pagamento della TARI per tutto il complesso.

I comuni possono anche decidere di suddividerla in 2 o 4 rate, in ogni caso i contribuenti riceveranno la cartella di questa tassa sui rifiuti entro il 16 giugno 2017 direttamente dal comune. Questa è anche la scadenza del pagamento, nel caso non sia rateizzato, diversamente, l’ultimo pagamento scadrà il 31 dicembre 2017. Sono previste una serie di esenzioni totali o parziali per le famiglie in difficoltà economica. L’esenzione totale è prevista per le famiglie con un indicatore ISEE inferiore a 6.000 €. Le famiglie con un indicatore ISEE fino a 7.500 € possono beneficiare di una riduzione pari al 50%, mentre quelle con un indicatore ISEE fino a 9.000 € possono beneficiare di una riduzione pari al 30%. Queste riduzioni sono compensate da un contributo da parte del comune, e anche su questo aspetto ciascun comune ha margini di intervento sulla scelta dei contributi e dei parametri relativi.

Sempre i comuni possono prevedere una serie di altre casistiche di esenzione, a seconda che l’immobile sia abitato da una sola persona, o sia occupato in modo saltuario o stagionale, o che sia utilizzato per meno di sei mesi all’anno da cittadini residenti all’estero. Possono essere previste esenzioni anche per i fabbricati rurali ad uso abitativo,

Le modalità di pagamento della TARI sono numerose: il modo più semplice è recarsi direttamente presso le sedi apposite delle società municipalizzate della nettezza urbana. In alternativa si può pagare presso le poste, o in banca attraverso il F24, o attraverso home banking, o il sito di Poste Italiane, o attraverso domiciliazione delle bollette sul proprio conto corrente. Ci sono inoltre, indicati sulla cartella che arriva a casa, altri esercizi convenzionati dove si può pagare, come ad esempio i supermercati COOP.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook