di Andrea Monaci in ,

Terremoto a Ischia polemiche sulla magnitudo, il sismologo Boschi: “Probabile nuova scossa”


 

«Riesce difficile credere che un terremoto magnitudo 3.6 possa fare questi danni». Nei minuti successivi alla scossa di terremoto a Ischia il sismologo Boschi accende la polemica sulla presunta sottovalutazione del sisma e avverte: probabile una nuova scossa

«Riesce difficile credere che un terremoto magnitudo 3.6 con profondità stimata a dieci chilometri possa fare danni simili». Parole pesanti quelle pronunciate dal sismologo Enzo Boschi nei minuti successivi alla scossa di terremoto che nella serata di ieri ha colpito l’isola di Ischia provocando 2 morti e 39 feriti (qui la DIRETTA sui soccorsi). Poco dopo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia correggeva la rilevazione della magnitudo in 4.0 gradi della scala Richter, comunque diversa rispetto alle misurazioni di altri istituti.

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«È vero che bisogna prendere in considerazione – prosegue Boschi in una lunga intervista al quotidiano Il Mattino – ma la qualità degli edifici colpiti, ma c’è solitamente una correlazione piuttosto pragmatica tra la forza di una scossa e gli effetti che essa produce. E in questo caso i danni patiti mi paiono eccedenti rispetto ad altri eventi sismici di portata assimilabile».


Dubbi quelli del noto sismologo in parte confermati dall’Osservatorio vesuviano, che in effetti ha fin da subito valutato la scossa in una magnitudo 4.0 e ne ha colloca la profondità a 5 chilometri, come in effetti rilevato in un secondo momento anche dall’Ingv. Addirittura secondo l’Emsc, l’ente sismologico francese che monitora i terremoti in tempo reale, la magnitudo stimata del terremoto a Ischia è stata di 4.5 gradi della scala Richter. E’ evidente come ci sia stato qualche problema nella prima rilevazione, come evidenziato da altri sismologi su Twitter.

La localizzazione del terremoto di ieri sera a Ischia

Terremoto a Ischia: probabile una nuova scossa

Boschi non si ferma alle polemiche sulla misurazione delle scossa sismica di ieri alle 20:57. Alla domanda  se sia possibile ipotizzare che siamo in presenza di un nuovo sciame sismico che possa produrre ulteriori scosse, risponde al Mattino: «La prassi ci insegna che in Italia le scosse avvengono spesso a coppie. Per ragioni di prudenza, è pertanto necessario adottare tutte le misure di sicurezza del caso e mettere al riparo da pericoli turisti ed abitanti. Sono certo che la Protezione civile è ben informata di tutti i pericoli del caso e di come prevenirli». Boschi dunque non dice che è sicuramente in arrivo una nuova scossa, la sismologia è infatti una scienza dove dove nulla può essere previsto.  Dice ancora il sismologo a Il Mattino: «Mi limito a segnalare che in base a dati empirici, è spesso ricorrente nel nostro Paese quel fenomeno che in gergo si chiama doppietta sismica: due scosse ravvicinate, l’una a poca distanza dall’altra».

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