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Terribilmente Mamma: fare la spesa con i figli, una battaglia settimanale


 

E’ tempo di un nuovo appuntamento con Terribilmente Mamma, la rubrica di UrbanLife dedicata a tutte le mamme, tenuta dalla simpaticissima Martina Pascutti, anche lei, oggi, alle prese con la maternità. Questa settimana ci racconta il rapporto che hanno i figli con il supermercato.

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E’ tempo di un nuovo appuntamento con Terribilmente Mamma, la rubrica di UrbanLife dedicata a tutte le mamme, tenuta dalla simpaticissima Martina Pascutti, anche lei, oggi, alle prese con la maternità. Questa settimana ci racconta il rapporto che hanno i figli con il supermercato.

Siamo arrivati al termine della giornata lavorativa, non ci rimane che andare a prendere i nostri figli all’asilo e recarci al supermercato a fare la spesa per la sera. Già… il supermercato…un luogo estremamente stancante per noi nel momento in cui decidiamo di portare anche i nostri figli. Come reagiscono esattamente? Nel momento in cui ci troviamo all’entrata è come se ci sentissimo noi i carrelli che vengono manovrati dai nostri bambini.

La lotta inizia già quando mio figlio puntualmente non vuole stare nel vano del carrello, per far sedere appositamente i bambini, ma preferisce rimanere in piedi all’interno barcollando da un lato all’altro, schiacciandomi tutti i prodotti che ho vi ho riposto. Ma non è finita qui perché a volte insiste a voler spingere lui il carrello e con grande pazienza decido di fargli guidare questo grandissimo “camion” che lui adora tanto, mentre si diverte a farlo sbattere tra una corsia e l’altra.

=> Vi siete persi le puntate precedenti di Terribilmente Mamma? Leggetele qui!

L’ora piano piano si fa sempre più tarda e tu puntualmente non hai ancora acquistato un alimento per la cena della sera. Finalmente riesci ad arrivare con grande fatica ai prosciutti, dove una signorina ti serve chiedendoti svogliatamente quanti etti di prosciutto cotto desideri, e proprio mentre stai per accertarti che venga tagliato finemente, vedi tuo figlio sparire in mezzo al reparto frutta, confondendosi tra le angurie e le mele. Così sei costretta ad abbandonare la commessa che in quel momento ti sta chiedendo se i due etti e mezzo di prosciutto cotto sono troppi o se può lasciare così come sono mentre tu sei alla ricerca sfrenata di tuo figlio che vedi avvinghiato a un sacco di arance rosse.

Riesci finalmente ad inserire nel tuo carrello due etti e mezzo di prosciutto cotto che la commessa ti ha servito con tanto amore e provi a buttarti velocemente nel reparto dolci per acciuffarti un sano e nutriente profitterol al cioccolato bianco e così, mentre sei intenta ad arraffarti il dolcetto, non ti accorgi che tuo figlio ha già lanciato all’interno del carrello quattro pacchi di merendine e una bibita gassata, ma tu sei troppo stanca per accorgerti di quello che c’è all’interno. Spesa finita, carrello finalmente pieno delle cose necessarie (e anche di quelle inutili) e ti rendi conto di essere arrivata al traguardo peggiore di tutti, vale a dire la coda alla cassa!!

Credo che sia necessario brevettare una corsia per sole mamme disperate che devono provare a tenere i loro figli legati al carrello mentre lottano per non far prendere loro tutti i chewingum e gli ovetti al cioccolato vicino alle casse. Questo è l’ultimo step, il più faticoso di tutti, l’ultima parte in cui i corridori devono dare il massimo e correre più veloce degli altri per poter vincere la gara. Ecco… noi genitori siamo esattamente così, dobbiamo essere dei Forrest Gump che corrono e basta, il più veloce possibile per evitare che lo sguardo dei nostri figli si soffermi su ciò che si trova vicino alle casse. Dovrebbero inventare un metodo in cui hai un uscita preferenziale in cui corri a più non posso e paghi con un microchip sottopelle che fa quel fatidico “beep”.

Una volta pagato, fidatevi.., siete salvi perché l’uscita per andare al parcheggio è proprio dietro l’angolo!!

Questo è essere Terribilmente Mamma!

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