di Alessandra Solmi in

The Pozzolis Family intervista esclusiva: “Il segreto è che io perdo la memoria a breve termine”


 

UrbanPost ha intervistato in esclusiva Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, ovvero The Pozzolis Family, per scoprire qualcosa in più sul libro che hanno scritto a quattro mani, intitolato Un figlio e ho detto tutto, e per carpire il loro segreto.

tre pozzolis family

Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, meglio conosciuti come The Pozzolis Family, famosissimi su Facebook, ma non solo, sono impegnati in questo periodo nella presentazione del loro primo libro a quattro mani intitolato Un figlio e ho detto tutto dove tentano di spiegare cosa significhi innamorarsi fino al punto da non resistere all’idea di espandere il nucleo familiare, per farlo passare da due a tre, e poi anche a quattro. UrbanPost li ha intervistati per scoprire qualcosa di più sul processo creativo che li ha portati nelle librerie e per avere informazioni in anteprima sui loro progetti futuri. Ecco cosa ci hanno detto.

Quando vi è venuta l’idea di scrivere un libro a quattro mani?

(La linea cade due volte e si inizia subito ridendo con Alice. Sarà lei a rispondere a tutte le nostre domande)
Allora ci è venuta …. (cade la comunicazione)….. (Dopo la seconda interruzione e diverse risate per gli inconvenienti tecnici …) Io ho risposto tre volte alla domanda, vado avanti a parlare e poi mi accorgo che sto facendo i monologhi da sola …. Adesso ti darò una risposta falsa… quelle vere le ho già dette. (ride)
Stavo dicendo che in realtà la proposta di scrivere un libro è arrivata direttamente dalla Mondadori per cui abbiamo avuto un percorso da scrittori molto fortunato. Abbiamo cioè avuto questa opportunità e ci siamo trovati a scrivere un romanzo, cosa che non era tra i progetti iniziali della casa editrice. Si immaginavano una sorta di manuale, qualcosa che inglobasse i temi che noi affrontavamo sulla pagina Facebook. Quando siamo arrivati con i primi capitoli scritti a quattro mani sotto forma di romanzo loro ne sono stati entusiasti. Si tratta di un romanzo che attinge tantissimo dalla nostra vita, esasperandone alcune parti, proprio perché stiamo parlando di un romanzo. Ci siamo anche divertiti ad inventare alcune situazioni. Vista la fiducia che hanno riposto in noi siamo andati avanti e, almeno per ora, a sentire le persone che lo hanno letto, forse, abbiamo fatto bene.

intervista esclusiva

Chi ha scelto il titolo?

Questa è stata una idea dell’editore. Il titolo è stato suggerito ancor prima che noi ci mettessimo dentro tutta la nostra storia. Siccome c’eravamo anche un po’ affezionati alla primissima bozza, quella di quando ancora non era il nostro romanzo, quando cioè ancora era l’idea di questo contenitore, abbiamo deciso di tenerlo così. 
Non raccontiamo l’esperienza dell’essere genitori, però il “figlio e ho detto tutto” in verità è molto poco narrato all’interno del libro. Si parla di come la vita venga stravolta e di come la coppia faccia di tutto per rimanere coppia nonostante l’arrivo di un figlio. Abbiamo raccontato però anche la nostra esperienza di figli. Come noi eravamo figli  e come smetti di esserlo quando diventi genitori. C’è il passaggio del “si è diventati grandi”. 

E’ stato difficile mettere le proprie esperienze, le proprie emozioni e sensazioni  nero su bianco pensando che poi altre le avrebbero lette?

C’è stato un processo di scrittura molto veloce. Ci abbiamo messo poco. La cosa bella è stata che, firmando entrambi le stesse pagine, poteva essere un disastro perchè potevamo scoprire che le cose che piacevano a Gianmarco non piacevano a me e viceversa, invece ciò non è successo.
E’ stata una esperienza straordinaria. Non è stato difficile per niente. In certi parti ci siamo molto divertiti, ridendo e confrontandoci su alcune situazioni. Ero anche incinta, avevo gli ormoni a c****  quindi piangevo mentre scrivevo ed approfondivo alcune riflessioni che avevamo fatto o rivivevo alcuni momenti.
Non ho mai veramente pensato al fatto che mentre stavo scrivendo quelle cose sul mio computerino poi sarebbe stato pubblicato. Non abbiamo ancora riletto il libro, non ho il coraggio di rileggerlo (ride). Secondo me ci siamo lasciati tanto andare … fa bene alle persone che lo leggono però … vabbeh fa parte dell’esperienza creativa… (ride).

The Pozzolis Family

Ci potrebbe essere in cantiere un secondo libro?

Al momento no. Stiamo cercando di concentrarci passo passo su ogni cosa. Abbiamo finito di scrivere, adesso ci vogliamo concentrare sulla promozione. Due bimbi piccoli richiedono tanto, tanto tempo e noi vogliamo darglielo tutto. Quando, poi,  i bambini dormono, però, noi iniziamo a buttare giù un paio di idee.

Vi aspettavate questo successo? 

No, non  ce lo aspettavamo. Dal momento in cui siamo partiti con la pagina Facebook pensavamo potesse essere una cosa divertente, ma non ci aspettavamo questo tipo di affetto da “vecchi amici” che è la stessa atmosfera che troviamo quando andiamo alle presentazioni del libro. Qui le persone ci salutano, ci abbracciano, ci parlano come quelli che gli hanno fatto ridere in un clima di intimità e non la cabaret. Siamo felici di aver sorpreso in maniera emotivamente forte le persone che hanno letto il libro e che non si aspettavano di trovare alcuni passaggi più densi e sono rimasti alla fine davvero colpiti e soddisfatti.

Bologna, Milano, Vigevano, Genova… ma Giosuè e  Olivia cosa dicono di tutte queste tappe?

Loro sono felicissimi. Io vivo con il senso di colpa per gli spostamenti. Loro si divertono tantissimo, perchè vedono un sacco di persone.
Giosuè ha preso sta cosa che in ogni libreria in cui andiamo si porta via una macchinina… io sto spendendo tutto il mio stipendio in macchinine…. (ride). Anzi invito le prossime librerie che ci ospiteranno ad iniziare a mettere via le macchinine, ho bisogno anche io di tante ruote a supporto per le prossime tappe… . In generale è un po’ questo  il gioco.  Abbiamo creato un progetto che ci consente di vivere e lavorare e di essere una famiglia sempre unita. Un progetto che mette il fatto di vivere tutti insieme al primo posto. Da qui in poi è tutto in discesa … finché non arriva l’adolescenza … (ride). Purtroppo me lo hanno anticipato … mi hanno detto non vogliamo spoilerare troppo, ma prima o poi diventano adolescenti…

A chi vengono le idee per i video su Facebook?

E’ molto 50 e 50. Partono più che altro dalle cose che ci stanno accadendo in quel momento. Vediamo una cosa poi o io o Gianma buttiamo giù la prima bozza e poi lo sistemiamo insieme e lo giriamo. Tutto è sempre fatto da entrambi, anche se poi nel video parlo solo io. Siamo autori e fautori di tutto al 50%. Se glielo chiedi a lui … (ride) ti dice che le battute divertenti le ha scritte tutte lui. (ride) Tu non credergli!!! 

Quale è il vostro segreto?

La stavo raccontando prima ad altri … il segreto è che io perdo la memoria a breve termine (ride).
In realtà il  segreto è quello di non prendere mai alla fine tutto troppo sul serio. Le cose serie sono quelle che ci devono creare delle preoccupazioni gravi, finché non accadono … cioè se non ci sono quelle perché mai dovremmo rovinarci il momento?

Ci sono già in ballo altri progetti futuri?

Abbiamo tanti desideri, grandi, tra cui uno spettacolo teatrale in giro per l’italia. Sarebbe meraviglioso se dovessimo fare il film di questo libro… anche perché vorrei vedere come mi truccano da diciassettenne… Sono proprio curiosa, anzi da diciassettenne obesa … . Come ho detto prima vogliamo concentrarci sulla promozione del libro, stare con i bimbi il più possibile e dedicarci ai social.

Io l’ ho letto, ma c’è chi se lo è segnato sull’agenda. Nel video del 14 settembre, su Facebook, Gianmarco ha fatto una promessa di matrimonio ….

Eh lo so, ma questo qua… è come se io ti dicessi … ti stacco un assegno da cento mila euro… E’ impossibile.. ha veramente esagerato ed è proprio un parac***… Per questo sarà punito in separata sede! Se non mi sposa entro l’anno lo vedrete appeso da qualche parte. Non voglio anticiparti la sorpresa … (ride)

Come è andata la festa di compleanno?

Alla fine Bimbetto B Lalla non si è presentato quindi non è stata una festa divertente. Io ho il numero, quando volete fare la festa di Natale di UrbanPost mi fate sapere …..Si è ubriacato con la spuma … eh lo so, basta poco a Bibbetto (ride)

Ho anche Pozzoli qua davanti? Però ha detto che non vuole dire nulla di interessante quindi te lo passo…. 

Si presenta Gianmarco che si è appena alzato. Questa volta, però, è scusato, per i bimbi, infatti: “Ho delegato alla suocera, devo fare poi 40 chilometri in macchina … “. Alla domanda sulla proposta di matrimonio la risposta è confusa. “Ahia siamo già arrivati a quel punto lì, stiamo facendo di tutto per arrivare cioè … io sono pronto, è più pronta lei … ci vuole la spinta per andare fino in fondo ….“. Noi incrociamo le dita per Alice.

Alla proposta di intervistarsi a vicenda, facendosi una domanda a testa, per chiudere in bellezza chiedono tempo per pensare. Poco dopo arriva una messaggio

Gianmarco: Ali secondo te quale è il segreto della nostra felicità? 
Alice: Essere rimasti in due pur essendo diventati quattro. 
Alice: Giamma, e secondo te, questo, di chi è merito? 
Ginmarco: Di Rossella, la baby – sitter….. 

 

The Pozzolis Family

Foto credits in evidenza: Emilia Vila di Eviem Family Photography

Foto credit dentro il testo – Alessandra Solmi Urbanpost – immagini scattate presso Libreria Coop Ambasciatori durante la presentazione del libro

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