di Francesco Cutello in

Ticket sanitario 2017: rivoluzione in arrivo, ecco come potrebbe cambiare e quanto costerà


 

L’attuale ticket sanitario potrebbe a breve scomparire. L’apertura a questa rivoluzione in campo medico l’ha data il ministro della Salute Beatrice Lorenzin durante un intervento su La7.

ticket sanitario 2017

Abolizione del ticket sanitario. Ecco cosa ha annunciato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta alla trasmissione di La7 Coffee Break. Una rivoluzione nel sistema sanitario nazionale in nome di una spending review che il ministro e il governo vorrebbero portare avanti per questo 2017. Il valore dei ticket, a livello nazionale, corrisponde a 3 miliardi di euro, una piccola fetta rispetto i 113 miliardi a cui ammonta il Fondo complessivo sanitario. Una cifra che si potrebbe risparmiare ai cittadini, secondo le anticipazioni del ministro Lorenzin. Per capire meglio cosa potrebbe cambiare nel concreto, vediamo ad oggi come è regolamentato l’utilizzo del ticket sanitario e in che casi è necessario.

Il ticket sanitario è stato introdotto nel 1982 come tassa pagata dai cittadini in cambio di alcuni servizi sanitari. Oggi si applica a prestazioni specialistiche come visite, esami strumentali e analisi di laboratorio, oltre che per prestazioni di pronto soccorso. Viene applicato anche per cure termali e prestazioni farmaceutiche, ma questo a discrezione delle singole Regioni. Dal 2000, ad esempio, il ticket sui farmaci è stato abolito. Tuttavia, alle Regioni è concessa la possibilità di reintrodurlo per i medicinali di fascia A.

Al giorno d’oggi, ci sono già diversi casi di esenzione dal ticket sanitario. Si tratta di situazioni associate ad età, condizione sociale o la presenza di patologie particolari, malattie croniche e stati di invalidità. Oltre a non far pagare il ticket a chi è afflitto da malattie rare – meno di 5 casi su 10 mila – o croniche, il SSN garantisce la gratuità del servizio anche in altri specifici casi. La prevenzione di tumori, ad esempio, permette di effettuare gratis esami come la mammografia, la colonscopia e il PAP-test. L’esenzione è prevista anche per alcune prestazioni volte alla salute del bambino, da effettuare durante il periodo di gravidanza, ma anche per il test dell’HIV.

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