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Tim, Di Maio annuncia accordo sulla vertenza: “Adesso referendum interno”

Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico del Governo Conte, ha annunciato via social di aver evitato la cassa integrazione per 30mila lavoratori Tim. Secondo quanto anticipa Radiocor, l’accordo di massima raggiunto nella notte comprende anche la gestione dei 4.500 esuberi programmati dalla maggiore tlc italiana. L’intesa prevede l’utilizzo dell’art. 4 della legge Fornero, ovvero dei prepensionamenti. Per il 2018 potranno essere collocati in prepensionamento i lavoratori che avevano presentato istanza con l’accordo sottoscritto nel 2015; nel 2019 potranno essere prepensionati quanti maturano il diritto alla pensione entro il 31 maggio 2024; nel 2020 i prepensionamenti sono previsti per chi matura il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2025.

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tim down oggi 14 maggio

Di Maio e i lavoratori Tim: l’annuncio è social

È tardi, ma sono felice perché oggi abbiamo raggiunto un accordo importante per la vita di migliaia di persone. Abbiamo chiuso poco fa l’accordo sulla trattativa Tim che sarebbe scaduto questa notte, lasciando in cassa integrazione circa 30 mila lavoratori e senza dare loro risposte concrete. La trattativa è stata portata avanti dai sindacati che hanno poi coinvolto il Ministero del Lavoro. Questa crisi aziendale ci fa capire perché è importante che Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico lavorino all’unisono. Così come è importante le delega alle telecomunicazioni, che ho deciso di tenere.

Tim, Di Maio: “Referendum interno, accordo coi sindacati”

Siamo entrati nei ministeri una settimana fa e abbiamo ereditato un problema che era già avviato ad una conclusione, per questo voglio dire che seguirò le prossime fasi con la massima attenzione. L’accordo dovrà essere approvato anche dai lavoratori con un referendum interno, un principio che è alla base dei valori del Movimento 5 Stelle.  È importante avere accolto le richieste dei sindacati e che l’azienda si sia resa disponibile ad accettare un compromesso. Il fatto che ci sia la disponibilità a trovare un modo per azzerare gli esuberi e utilizzare strumenti non traumatici, per evitare di far piombare i lavoratori in situazioni difficili, è qualcosa che mi rende felice. Creeremo anche dei tavoli per controllare che questo accordo venga attuato bene. Oggi abbiamo affrontato e risolto solo uno degli aspetti del nuovo piano industriale dell’azienda. Adesso il prossimo passo è continuare a collaborare con tutti per verificare se questo piano industriale è sostenibile.

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