di Antonio Paviglianiti in

Torino uomo barricato in casa: Ferdinando Urzini si è arreso, così i carabinieri lo hanno convinto


 

Torino uomo barricato in casa, Ferdinando Urzini si è arreso dopo 22 ore di terrore: così lo hanno convinto i Carabinieri

Storia a “lieto fine” a Torino dove, dopo ventidue ore di terrore, Ferdinando Urzini si è arreso: l’uomo, barricato in casa dalle ore 13 di ieri nel cuore del capoluogo piemontese, ha alzato bandiera bianca. Di origini calabrese, il 52enne si è lasciato convincere dai carabinieri e dalle forze dell’ordine. Come? Secondo quanto riportato da La Repubblica a convinvere l’uomo, in visibile stato di disperazione, sarebbero state tante parole e le promesse di un “cappuccino”.

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Finita nel migliore dei modi, dunque, la storia di Torino dove l’uomo barricato in casa ha seminato terrore per quasi un giorno intero. Aveva minacciato di far fuoco e di spararsi in diretta Facebook, ha lanciato tutti gli arredamenti della sua abitazione al piano di sotto. Ferdinando Urzini si è arreso alle ore 11:15 dopo un’estenuante “trattativa” da parte delle forze dell’ordine.

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L’uomo barricato in casa sarebbe giunto a questa reazione per una serie di concause al vaglio degli inquirenti: si prende in esame la separazione dalla moglie due anni fa e un debito contratto con le banche che però stava restituendo. Tra le tante paure e le tante accuse lanciate dall’uomo su Facebook e dal balcone anche il timore di essere finito nel mirino della ‘ndrangheta.

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