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Tra cronaca e storia sulle copertine de “La Domenica del Corriere” – quinta puntata

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giovanni Giolitti, forte del consenso espresso dalla variegata opinione pubblica nazionalista, il 28 settembre del 1911 ottiene dal re Vittorio Emanuele III il beneplacito per dare l’ultimatum alla Turchia, col quale le viene chiesto di consentire l’occupazione italiana della Tripolitania e della Cirenaica entro 24 ore, motivandola sulla scorta delle continue ostilità manifestate dal governo turco verso le iniziative finanziarie e commerciali italiane in Libia. Scaduto l’ultimatum, l’Italia, che si è assicurata la neutralità delle altre potenze europee, dichiara la guerra. Il 3 ottobre la Regia Marina Italiana bombarda e smantella i forti che difendono Tripoli: due giorni dopo, una forza di 1.700 uomini, al comando del capitano di vascello Umberto Cagni, sbarca e inizia le operazioni di occupazione della città. Nell’illustrazione, marinai tripudianti e festosi innalzano la bandiera italiana sul forte turco Sultaniè, già smantellato dalle artiglierie.

Written by Pablito

Laureato in storia contemporanea presso l'Università di Pisa, Paolo "Pablito" Morelli, è giornalista, scrittore e autore satirico. Ha collaborato, tra gli altri, a "Il nuovo Male", a "Brazil Cartoon International", nonché, per quasi venti anni, a "Il Vernacoliere". Nel 2006 ha collaborato con Ettore Borzacchini nel volume satirico-linguistico "Il quarto Borzacchini Universale". Ha fatto parte del team della testata satirica “L’antitempo” - che nel 2013 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale di Satira Politica di Forte dei Marmi - della quale dal 2012 al 2013 è stato anche direttore responsabile.

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