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Tra cronaca e storia sulle copertine de “La Domenica del Corriere” – sesta puntata

La tragedia si compie nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912: il Titanic, lussuosa e imponente nave passeggeri britannica, salpata per il suo viaggio inaugurale da Southampton verso New York, durante la traversata entra in collisione con un iceberg e affonda nel giro di un paio d’ore. Nonostante il pronto intervento della Carpathia, la prima nave che riesce a raggiungere il luogo della catastrofe e soccorrere i superstiti, il bilancio del naufragio è agghiacciante: le vittime sono oltre 1.500. Solo 750 persone circa si salvano in quello che viene ritenuto il più drammatico incidente marittimo di tutti i tempi, un disastro in cui è colato a picco nientemeno che il transatlantico più tecnologicamente avanzato al mondo, al quale era stato appioppato l’appellativo di “inaffondabile”. “Qui, più che in diverse altre tavole analoghe, Beltrame aveva raggiunto un insuperato equilibrio compositivo. La calibratissima prospettiva della tavola sottolineava il duplice aspetto della tragedia, quella delle vittime e quella dei superstiti, entrambe rese plasticamente dalla presenza di due imbarcazioni, una che viene inghiottita dall’oceano e l’altra che si dirige quasi con prepotenza verso il lettore”.(12)

 

NOTA

(12) Michele Giordano, La stampa illustrata in Italia dalle origini alla Grande Guerra, cit., p. 193.

Written by Pablito

Laureato in storia contemporanea presso l'Università di Pisa, Paolo "Pablito" Morelli, è giornalista, scrittore e autore satirico. Ha collaborato, tra gli altri, a "Il nuovo Male", a "Brazil Cartoon International", nonché, per quasi venti anni, a "Il Vernacoliere". Nel 2006 ha collaborato con Ettore Borzacchini nel volume satirico-linguistico "Il quarto Borzacchini Universale". Ha fatto parte del team della testata satirica “L’antitempo” - che nel 2013 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale di Satira Politica di Forte dei Marmi - della quale dal 2012 al 2013 è stato anche direttore responsabile.

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