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Tra cronaca e storia sulle copertine de “La Domenica del Corriere” – settima puntata

Il 28 giugno del 1914 a Sarajevo, capoluogo della Bosnia – Erzegovina, da poco annessa all’Impero austro – ungarico, uno studente serbo – bosniaco, Gavrilo Princip, si avvicina alla carrozza sulla quale si trova l’arciduca Francesco Ferdinando, nipote dell’imperatore Francesco Giuseppe e principe ereditario, e fredda a colpi di rivoltella lui e la moglie Sophie Chotek. L’arciduca assassinato intendeva trasformare la “duplice monarchia” asburgica in uno stato federale: così sarebbe andato in fumo il sogno serbo di sganciare i territori balcanici dalla monarchia asburgica e dare vita alla Iugoslavia, stato indipendente degli slavi del sud. Nessuno ancora sospetta quale polveriera abbiano infiammato le pistolettate del giovane rivoluzionario: l’attentato sarà infatti l’elemento scatenante della Prima Guerra Mondiale, il primo conflitto moderno su larga scala, una “guerra di trincea”, di immobilità, di nervi. Di rilievo il taglio cinematografico di questa copertina di Beltrame: “La coincidenza tra il suo esordio nell’illustrazione e la nascita del cinema sembra veramente segnare tutta la sua produzione in un doppio rapporto, costantemente testimoniato sia da singole immagini destinate a riassumere simultaneamente i principali fotogrammi di un’intera sequenza, che dall’insieme delle sue tavole, emblematica somma di altrettanti fotogrammi/sequenza del più epico film del Novecento”.(13)

NOTA

(13) Franco Barbieri – Annalisa Cera (a cura di), Achille Beltrame (1871 – 1945). La sapienza del comunicare: illustrare con la pittura, cit., p. 24.

Written by Pablito

Laureato in storia contemporanea presso l'Università di Pisa, Paolo "Pablito" Morelli, è giornalista, scrittore e autore satirico. Ha collaborato, tra gli altri, a "Il nuovo Male", a "Brazil Cartoon International", nonché, per quasi venti anni, a "Il Vernacoliere". Nel 2006 ha collaborato con Ettore Borzacchini nel volume satirico-linguistico "Il quarto Borzacchini Universale". Ha fatto parte del team della testata satirica “L’antitempo” - che nel 2013 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale di Satira Politica di Forte dei Marmi - della quale dal 2012 al 2013 è stato anche direttore responsabile.

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